Riparte la scuola sarda, il provveditore Feliziani: «I no vax restano fuori»
Finita l'era della Dad, per insegnare serve il green pass. La legge sarà fatta rispettare in tutte le scuole dell'isola
SASSARI. In attesa della piattaforma annunciata dal Ministero, ci si affida alla app e ai controllori indicati dai dirigenti scolastici: saranno loro a verificare il green pass del personale di nuova nomina che oggi prenderà servizio in presenza nei rispettivi istituti. Non vale l’autocertificazione: i prof privi del certificato verde non saranno ammessi. Per viaggiare sulle navi, sugli aerei e sui treni a lunga percorrenza da oggi valgono le stesse regole della scuola: chi non ha il Qr code resta a terra oppure a casa.
«Ce la faremo – assicura Francesco Feliziani , direttore dell’ufficio scolastico regionale – non posso dire che sarà un anno scolastico semplice ma di sicuro meno in salita rispetto al precedente e soprattutto rispetto al primo, quello in cui la pandemia è comparsa all’improvviso nella nostra vita e nessuno di noi sapeva che fare. Ora siamo più forti rispetto al virus grazie al vaccino e all’alta percentuale di vaccinati. Ed esiste un quadro di regole che siamo chiamati a rispettare. Chi non lo fa accetta di pagare delle conseguenze».
Direttore, è favorevole o contrario al green pass?
«Non spetta a me esprimere una opinione sul tema, io mi limito a rispettare le leggi e a farle rispettare nel settore di mia competenza. E la legge dice che da domani (oggi ndr) il personale scolastico è soggetto all’obbligo di green pass: la resistenza sull’argomento non mi riguarda, ognuno risponderà delle sue decisioni».
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