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Riparte la scuola sarda, il provveditore Feliziani: «I no vax restano fuori»

Silvia Sanna
Riparte la scuola sarda, il provveditore Feliziani: «I no vax restano fuori»

Finita l'era della Dad, per insegnare serve il green pass. La legge sarà fatta rispettare in tutte le scuole dell'isola

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SASSARI. In attesa della piattaforma annunciata dal Ministero, ci si affida alla app e ai controllori indicati dai dirigenti scolastici: saranno loro a verificare il green pass del personale di nuova nomina che oggi prenderà servizio in presenza nei rispettivi istituti. Non vale l’autocertificazione: i prof privi del certificato verde non saranno ammessi. Per viaggiare sulle navi, sugli aerei e sui treni a lunga percorrenza da oggi valgono le stesse regole della scuola: chi non ha il Qr code resta a terra oppure a casa.

«Ce la faremo – assicura Francesco Feliziani , direttore dell’ufficio scolastico regionale – non posso dire che sarà un anno scolastico semplice ma di sicuro meno in salita rispetto al precedente e soprattutto rispetto al primo, quello in cui la pandemia è comparsa all’improvviso nella nostra vita e nessuno di noi sapeva che fare. Ora siamo più forti rispetto al virus grazie al vaccino e all’alta percentuale di vaccinati. Ed esiste un quadro di regole che siamo chiamati a rispettare. Chi non lo fa accetta di pagare delle conseguenze».

Direttore, è favorevole o contrario al green pass?
«Non spetta a me esprimere una opinione sul tema, io mi limito a rispettare le leggi e a farle rispettare nel settore di mia competenza. E la legge dice che da domani (oggi ndr) il personale scolastico è soggetto all’obbligo di green pass: la resistenza sull’argomento non mi riguarda, ognuno risponderà delle sue decisioni».

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