Trasporti, ecco le regole per treni, aerei e navi
Sulla rete ferroviaria sarda niente obbligo di certificato. Controlli invece in porti e aeroporti
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SASSARI. Da oggi e fino al 31 dicembre (data in cui dovrebbe terminare lo stato di emergenza), scatta invece l’obbligo di green pass per aerei, navi, traghetti e treni a lunga percorrenza. Vista la situazione del sistema ferroviario sardo è bene precisare che l’obbligo di green pass riguarda Intercity, Intercity Notte e Alta Velocita (cioè tutte le Frecce e l'Alta velocità di Italo) e non i treni regionali, anche se fanno servizio tra più regioni.
Treni. Ad ogni modo, per chi utilizzerà nella penisola i treni a lunga percorrenza, le regole sono queste: la verifica della certificazione verde è effettuata a bordo treno all'atto di controllo del biglietto. Nel caso in cui il viaggiatore non la esibisca o risulti essere non veritiera, il viaggiatore viene invitato a spostarsi in una zona riservata ai passeggeri senza certificazione verde e dovrà scendere alla prima fermata utile. La capienza è all'80%.
Aerei. Oltre il green pass, viene richiesto di osservare diverse misure, come prevedere percorsi a senso unico all'interno dell'aeroporto e fino ai gate, mantenendo separati i flussi in entrata e uscita; misurare la temperatura; a bordo, la sostituzione della mascherina se si superano le quattro ore; gli indumenti personali nelle cappelliere devono essere custoditi in un contenitore monouso, consegnato al momento dell'imbarco.
Anche in questo caso è consentita la capienza massima a bordo degli aeromobili nel caso in cui l'aria a bordo sia rinnovata ogni tre minuti, i flussi siano verticali e siano adottati i filtri Hepa.
Navi e traghetti. È consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una certificazione verde l'accesso alle navi e traghetti adibiti a servizio di trasporto interregionale, sino al raggiungimento della capienza dell'80%. Sono esclusi i traghetti impiegati per i collegamenti nello Stretto di Messina, ai quali si applicano le prescrizioni previste per il Tpl marittimo come ad esempio per il collegamento da e per le isole minori.
Rischio proteste. I no pass hanno preannunciato per oggi manifestazioni e proteste. E anche il blocco di servizi di collegamento, in particolare dei treni. Le questure e le Prefetture hanno predisposto dei servizi di controllo straordinari con presidi di forze dell’ordine.
È «inaccettabile che la lotta alla pandemia sia sabotata da violenze e interruzioni di pubblici servizi, accompagnata da una martellante propaganda no vax e no pass. Questo clima deteriore dev'essere fronteggiato con fermezza dalle istituzioni e non deve far passare in secondo piano problemi reali e concreti da risolvere sul fronte del lavoro, come quelli legati alla tutela della quarantena, per i lavoratori fragili e per la malattia conclamata da Covid». Lo dichiara la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura (Pd) dopo l'annuncio cheper oggi è stata lanciata l'iniziativa No Green pass con l'intento di bloccare il traffico ferroviario. «All'opposto dei farneticanti che denunciano la 'dittatura sanitarià - ammonisce la parlamentare sarda - qui qualcuno persegue l'anarchia sanitaria, il disordine sociale e il fallimento della ripresa economica e lavorativa. Per fortuna c'è un largo e trasversale fronte sociale che sta esprimendo chiare posizioni di ragionevole legalità».
Treni. Ad ogni modo, per chi utilizzerà nella penisola i treni a lunga percorrenza, le regole sono queste: la verifica della certificazione verde è effettuata a bordo treno all'atto di controllo del biglietto. Nel caso in cui il viaggiatore non la esibisca o risulti essere non veritiera, il viaggiatore viene invitato a spostarsi in una zona riservata ai passeggeri senza certificazione verde e dovrà scendere alla prima fermata utile. La capienza è all'80%.
Aerei. Oltre il green pass, viene richiesto di osservare diverse misure, come prevedere percorsi a senso unico all'interno dell'aeroporto e fino ai gate, mantenendo separati i flussi in entrata e uscita; misurare la temperatura; a bordo, la sostituzione della mascherina se si superano le quattro ore; gli indumenti personali nelle cappelliere devono essere custoditi in un contenitore monouso, consegnato al momento dell'imbarco.
Anche in questo caso è consentita la capienza massima a bordo degli aeromobili nel caso in cui l'aria a bordo sia rinnovata ogni tre minuti, i flussi siano verticali e siano adottati i filtri Hepa.
Navi e traghetti. È consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una certificazione verde l'accesso alle navi e traghetti adibiti a servizio di trasporto interregionale, sino al raggiungimento della capienza dell'80%. Sono esclusi i traghetti impiegati per i collegamenti nello Stretto di Messina, ai quali si applicano le prescrizioni previste per il Tpl marittimo come ad esempio per il collegamento da e per le isole minori.
Rischio proteste. I no pass hanno preannunciato per oggi manifestazioni e proteste. E anche il blocco di servizi di collegamento, in particolare dei treni. Le questure e le Prefetture hanno predisposto dei servizi di controllo straordinari con presidi di forze dell’ordine.
È «inaccettabile che la lotta alla pandemia sia sabotata da violenze e interruzioni di pubblici servizi, accompagnata da una martellante propaganda no vax e no pass. Questo clima deteriore dev'essere fronteggiato con fermezza dalle istituzioni e non deve far passare in secondo piano problemi reali e concreti da risolvere sul fronte del lavoro, come quelli legati alla tutela della quarantena, per i lavoratori fragili e per la malattia conclamata da Covid». Lo dichiara la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura (Pd) dopo l'annuncio cheper oggi è stata lanciata l'iniziativa No Green pass con l'intento di bloccare il traffico ferroviario. «All'opposto dei farneticanti che denunciano la 'dittatura sanitarià - ammonisce la parlamentare sarda - qui qualcuno persegue l'anarchia sanitaria, il disordine sociale e il fallimento della ripresa economica e lavorativa. Per fortuna c'è un largo e trasversale fronte sociale che sta esprimendo chiare posizioni di ragionevole legalità».
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