Bidelli non in regola uno rifiuta di andar via e pesta un carabiniere
di Nicola Nieddu
Alghero, in tre senza certificazione all’alberghiero “Lussu” Denunciato un 55enne di Olmedo per resistenza e lesioni
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ALGHERO. Si sono presentati al lavoro senza il green pass e non lasciato l’edifico prima dell’intervento dei carabinieri. Uno dei tre contestatori, un collaboratore scolastico 55enne originario di Olmedo ha perso le staffe ed è stato denunciato per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Un altro collaboratore scolastico e un assistente tecnico sono stati invece allontanati pacificamente dall'istituto alberghiero “Emilio Lussu” di Alghero. Insomma, quella di ieri è stata una mattinata molto movimentata nell'istituto scolastico di piazza Sulis che, come tutte le scuole italiane, inaugurava il nuovo anno scolastico. Ma l’obbligatorietà del green pass, ottenibile oltre che con la vaccinazione anche con un tampone negativo eseguito nelle 48 ore precedenti oppure con il certificato di esenzione dal vaccino anti covid, non è andato giù a tre membri del personale scolastico.
Lo scontro. Ieri mattina, poco prima delle 8, alcuni collaboratori della segreteria, insieme al preside Vincenzo Scanu, hanno accolto il personale scolastico all'ingresso per verificare che tutti avessero i requisiti per poter accedere all'edificio. In tre si sono presentati senza documentazione e il dirigente li ha invitati gentilmente ad uscire ma i tre sono rimasti all'interno della scuola. Anche prof e colleghi hanno inviato i tre a lasciare l'istituto o, in alternativa, andare in una farmacia ed effettuare il tampone. I tre, irremovibili, hanno risposto in modo arrogante: «Per uscire da scuola ci dovete cacciare con la forza, oppure con i carabinieri». A quel punto pare che il preside abbia preso la palla al balzo e, senza rispondere alle provocazioni, ha preso il telefono e ha chiamato i carabinieri. Dopo pochi minuti si sono presentati i militari dell'arma. A quel punto due hanno lasciato l'istituto senza protestare, mentre uno dei bidelli è andato su tutte le furie rifiutando di uscire e colpendo uno dei carabinieri. L'uomo è stato ammanettato e accompagnato nella caserma di via Don Minzoni, dove è stato trattenuto per qualche ora e denunciato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Una volta in caserma, pare che il collaboratore scolastico abbia accusato un malore per il quale si è reso necessario l'intervento di un'ambulanza e dei medici del 118. Il personale sanitario non ha constatato niente di preoccupante, per cui non si è reso necessario il trasporto al pronto soccorso. Dopo le formalità di rito, l'uomo ha quindi potuto lasciare la caserma.
Il carabiniere colpito è stato invece trasportato al pronto soccorso dell'ospedale civile, dove i medici gli hanno assegnato dieci giorni di cure. Oltre il processo penale che subirà il bidello "fumantino", i tre protagonisti ieri, per la scuola, risultano assenti ingiustificati. Naturalmente per poter accedere all'istituto dovranno presentare green pass o tampone, altrimenti i giorni di assenza ingiustificata aumenteranno. Dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata è prevista la sanzione che consiste nella sospensione dal lavoro e che, a questo punto, potrebbe essere l'anticamera del licenziamento.
Lo scontro. Ieri mattina, poco prima delle 8, alcuni collaboratori della segreteria, insieme al preside Vincenzo Scanu, hanno accolto il personale scolastico all'ingresso per verificare che tutti avessero i requisiti per poter accedere all'edificio. In tre si sono presentati senza documentazione e il dirigente li ha invitati gentilmente ad uscire ma i tre sono rimasti all'interno della scuola. Anche prof e colleghi hanno inviato i tre a lasciare l'istituto o, in alternativa, andare in una farmacia ed effettuare il tampone. I tre, irremovibili, hanno risposto in modo arrogante: «Per uscire da scuola ci dovete cacciare con la forza, oppure con i carabinieri». A quel punto pare che il preside abbia preso la palla al balzo e, senza rispondere alle provocazioni, ha preso il telefono e ha chiamato i carabinieri. Dopo pochi minuti si sono presentati i militari dell'arma. A quel punto due hanno lasciato l'istituto senza protestare, mentre uno dei bidelli è andato su tutte le furie rifiutando di uscire e colpendo uno dei carabinieri. L'uomo è stato ammanettato e accompagnato nella caserma di via Don Minzoni, dove è stato trattenuto per qualche ora e denunciato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Una volta in caserma, pare che il collaboratore scolastico abbia accusato un malore per il quale si è reso necessario l'intervento di un'ambulanza e dei medici del 118. Il personale sanitario non ha constatato niente di preoccupante, per cui non si è reso necessario il trasporto al pronto soccorso. Dopo le formalità di rito, l'uomo ha quindi potuto lasciare la caserma.
Il carabiniere colpito è stato invece trasportato al pronto soccorso dell'ospedale civile, dove i medici gli hanno assegnato dieci giorni di cure. Oltre il processo penale che subirà il bidello "fumantino", i tre protagonisti ieri, per la scuola, risultano assenti ingiustificati. Naturalmente per poter accedere all'istituto dovranno presentare green pass o tampone, altrimenti i giorni di assenza ingiustificata aumenteranno. Dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata è prevista la sanzione che consiste nella sospensione dal lavoro e che, a questo punto, potrebbe essere l'anticamera del licenziamento.
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