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Così la Sardegna accoglie i primi 79 profughi afghani

Così la Sardegna accoglie i primi 79 profughi afghani

Circa quaranta sono bambini. Nei prossimi giorni arriveranno altre 110 persone Solinas: «Il dovere della solidarietà nei confronti del loro popolo ci trova pronti»

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SASSARI. È attraccata ieri pomeriggio, poco dopo le 15, al porto di Cagliari la Moby Zazà con a bordo i primi 79 profughi afghani che sono stati accolti nell’isola. Tra loro una quarantina di minori, una decina da zero ai tre anni, ma comunque tutti insieme ai loro familiari. Ora saranno smistati nelle varie province della Sardegna e ospitati quasi tutti in singole case in grado di accogliere i nuclei al completo.

Nello scalo del capoluogo era tutto pronto per lo sbarco: sono state allestite le tende per l’accoglienza e le visite mediche predisposte da Ats, Croce rossa e Corpo forestale. Al molo c’erano Polizia, Carabinieri e Capitaneria.

La Protezione civile ha allestito un modulo logistico composto da tre tende e una tensostruttura necessarie per le verifiche mediche e per l’effettuazione dei tamponi. Per l’allestimento sono state attivate diverse associazioni con 18 volontari che hanno operato fino alla tarda notte di martedì per il montaggio del modulo. Dopo di ché i profughi sono stati trasferiti in pullman nelle varie province dell’isola: a Cagliari ne saranno ospitati 35, a Sassari 26 nella struttura Casa Suor Nicole delle Figlie della Carità di San Vincenzo, a Nuoro 12 e a Oristano 6. Rispetto ai numeri iniziali, si è ridotto il primo gruppo di rifugiati: si parlava di 87 profughi ma ne sono arrivati 79. Gli sbarchi non sono terminati: tra domani e venerdì è previsto l’arrivo di altri 110 afghani, altri ancora sono attesi nelle prossime settimane. Lo ha detto il prefetto di Cagliari Gianfranco Tomao fornendo in porto ai giornalisti gli ultimi aggiornamenti. «Domani (oggi per chi legge, ndr) arriveranno 60 afghani e altri 50 dopo domani – ha annunciato il prefetto –. La situazione è in evoluzione per cui potrebbero esserci modifiche per quanto riguarda i numeri. I profughi fanno parte dei 5mila che sono stati portati in Italia dai nostri aerei militari. La redistribuzione su base provinciale è stata effettuata in base al numero degli abitanti».

L’arrivo dei profughi è stato salutato dal presidente della Regione con una nota stampa. «Il popolo sardo – ha dichiarato Christian Solinas – non è insensibile davanti alle sofferenze che molti cittadini afghani inermi stanno subendo ad opera di un regime totalitario. La Sardegna farà la sua parte».

La Protezione civile regionale ha operato in maniera sinergica con la Cri, Ats, Caritas, 118 e forze dell’ordine per garantire le attività di supporto ed accoglienza dei profughi.

«Il dovere della solidarietà nei confronti del popolo afgano ci trova pronti – ha detto ancora Solinas – la Sardegna è presente con una particolare attenzione verso famiglie, donne, bambini, anziani che scappano da un luogo senza più libertà».

«Il sistema regionale di protezione civile – ha commentato l’assessore regionale con delega alla protezione Civile, Gianni Lampis – si è trovato ancora una volta pronto con le sue professionalità umane e con i suoi mezzi per predisporre tutte le necessarie operazioni di accoglienza». (s.sant.)



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