La Nuova Sardegna

Da Sassari a Cuglieri il filo della solidarietà fa rinascere il calcio

di Claudio Zoccheddu
Da Sassari a Cuglieri il filo della solidarietà fa rinascere il calcio

L’iniziativa dell’associazione Memoria storica torresina Acquisto di attrezzature per rilanciare la squadra locale

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SASSARI. A volte le strade più utili sono le meno battute, quelle che percorrono in pochi. Spesso, anzi, sono fondamentali. E così, mentre il Montiferru progetta la rinascita spinto dalla solidarietà di mezza Sardegna, che ha fatto a gara per trovare e trasportare il foraggio per gli animali e altri aiuti destinati al mondo agropastorale, c’è chi ha pensato a una questione altrettanto importante che ancora non era entrata nei radar della solidarietà. Perché se il bosco è distrutto, le aziende sono in ginocchio e la popolazione si guarda attorno smarrita, un segno di rinascita può arrivare anche dallo sport, quello a prova di lustrini e stipendi monstre dei dilettanti della terza categoria e, forse, anche dei giovanissimi. L’idea è dell’associazione “Memoria storica torresina” e della “Biblioteca popolare dello sport” che, per dare una mano all’Asd Cuglieri Calcio 1952 hanno coinvolto anche gli appassionatissimi e solidali Peña Leones italianos, l’avanguardia italiana (o domiciliata nello Stivale) dei tifosi dell’Athletic Bilbao.

L’iniziativa. Il dramma del Montiferru ha colpito tutti, direttamente e indirettamente. La prima reazione di chi non ha potuto contribuire direttamente alla lotta al fuoco è stata pensare a come poter dare una mano, anche con una raccolta fondi. «Mentre iniziavano ad arrivare le donazioni, il direttivo si è riunito più volte per decidere come utilizzare i fondi – spiega il presidente della Memoria storica torresina, Graziano Mura – Scartate immediatamente le opzioni foraggio e alberi, abbiamo deciso di puntare su un’iniziativa che avesse ricadute positive a livello sociale. Abbiamo preso contatti con il gruppo dirigente che sta costituendo la nuova società, dato che a Cuglieri da due stagioni il calcio era sparito dai radar nonostante il nuovo fondo in sintetico del campo, che è sostanzialmente pronto». Il primo contatto è andato a buon fine e la collaborazione è partita senza intoppi: «Gli abbiamo proposto di sostenere la rinascita della squadra locale e la nostra idea è stata accolta con grande favore – aggiunge il direttore della Biblioteca popolare dello Sport, Andrea Sini –. Ci hanno fornito una lunga lista di attrezzature e materiali necessari per il lavoro sul campo, abbiamo acquistato tutto ciò che serve e nei prossimi giorni andremo a Cuglieri per la consegna». Nessun contributo in denaro, quindi, ma solo materiale acquistato con i fondi raccolti: palloni, sacche, ostacoli, cinesini, birilli, paletti, porte e tutto quello che serve a riaccendere la passione calcistica nella cittadina del Montiferru, comprese, forse, anche le divise da gara.

La reazione. «Siamo entusiasti di questa iniziativa – racconta Antonio Motzo, storico dirigente dei gialloverdi di Cuglieri –. Da Sassari sono arrivati quasi in punta di piedi, chiedendo come poter dare un contributo diretto. La situazione in paese dopo gli incendi è pesantissima, dal punto di vista socio-economico siamo in ginocchio ed è chiaro che in queste condizioni ci sono altre priorità rispetto al calcio: anche i piccoli sponsor che normalmente sostengono le squadre sono in qualche modo spariti. Per questo siamo felicissimi che dai tifosi torresini arrivi questo importante sostegno. Senza sarebbe stato quasi impossibili affrontare il campionato. Quest’anno la squadra giocherà in Terza Categoria, con il logo della loro associazione sulla maglia mentre per l’inaugurazione del campo ci piacerebbe invitare la Torres».

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