Vaccinazioni all’ultimo miglio: immunità di gregge in 25 giorni
di Salvatore Santoni
Il commissario Ats: «La Sardegna è sopra la media nazionale ma i quarantenni sono in ritardo» I reparti degli ospedali tirano il fiato: ieri 13 pazienti dimessi tra Rianimazione e area clinica
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SASSARI. L’isola viaggia spedita verso l’immunità di gregge. La Sardegna è infatti sopra la media nazionale sul fronte della campagna vaccinale e l’Ats conta di arrivare all’immunità di gregge entro 25 giorni. Lo ha sostenuto ieri in commissione Sanità il commissario straordinario dell’Ats, Massimo Temussi. Che però ha ammesso il ritardo con l’immunizzazione dei cittadini tra i 40 e 49 anni, una fascia in cui sono stati registrati diversi decessi per Covid 19 pur in assenza di particolari patologie pregresse. Il commissario ha anche sottolineato la necessità di insistere sulla somministrazione dei vaccini, anche con iniziative come quelle di martedì notte a Cagliari.
Il bollettino. Da qualche giorno il bollettino della pandemia viene guardato con occhi diversi. Se qualche mese fa poteva avere senso monitorare contagi e tamponi, oggi non più. Fino a martedì prossimo, infatti, è di vitale importanza che la percentuale dei posti letto occupati negli ospedali non sfondi la soglia del 15% in area medica. Cioè l’unica che sta tenendo la Sardegna fuori dalla zona gialla. E la notizia di oggi è incoraggiante. I ricoveri, infatti, diminuiscono. E così l’isola tira un sospiro di sollievo. Sono infatti 24 i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 3 in meno rispetto a martedì. Mentre calano di 10 unità quelli in area medica, portando il dato complessivo a 230.
I contagi. Ieri nell’isola si sono registrati 389 ulteriori casi confermati di positività al Covid. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 8277 tamponi. Calano le quarantene: sono 7281 di isolamento domiciliare (122 in meno rispetto a martedì). Purtroppo si registrano 3 decessi: un uomo e una donna, di 79 e 94 anni, residenti nella Provincia di Sassari e 1 uomo di 78 anni, residente nella Provincia del Sud Sardegna. Per quanto riguarda la ripartizione su base provinciale, sono 157 i nuovi casi registrati a Cagliari, 104 nel Sud Sardegna, 68 a Sassari, 35 a Oristano e 25 a Nuoro.
Gli ospedali. In commissione Temussi ha anche spiegato che la conversione dei reparti dell’ospedale Santissima Trinità di Cagliari in reparti Covid è stato indispensabile per garantire i posti letto e percorsi non contaminati. «Non era possibile – ha detto – tenere aperto il Pronto soccorso di Is Mirrionis con 20-25 accessi di pazienti covid al giorno. Questo ha creato un maggior carico di lavoro per il Brotzu soprattutto nei giorni di Ferragosto, con 165 accessi, ma la situazione sta gradualmente tornando alla normalità con 110 accessi al giorno». Temussi ha comunque esortato a non abbassare la guardia. Inoltre, la direzione generale della Sanità ha spiegato che per non sovraccaricare gli ospedali stanno puntando sull’appropriatezza degli accessi e ha ricordato che un tavolo tecnico si riunisce ogni settimana per decidere, in base alle necessità, le possibili soluzioni da adottare.
Open night. Sono oltre mille le dosi somministrate per il primo open night organizzato alla fiera di Cagliari dall’Ats e patrocinato dal Comune. Una lunga fila ha anticipato l’apertura dei cancelli, con circa 2000 persone che già dal pomeriggio si sono messe in coda per ricevere il siero anti Covid. Quasi 500 gli under 18 che hanno effettuato il vaccino, mentre 400 sono coloro che hanno ricevuto la prima dose nella fascia di età tra i 19 e i 35 anni. L’età media dei vaccinati è di 27 anni. «Siamo molti contenti dall’affluenza della giornata odierna – ha detto all’Ansa il commissario Ats Massimo Temussi – che è andata oltre tutte le nostre aspettative. La presenza di così tanti giovani e bambini accompagnati dai genitori è stata oggi la migliore risposta ai no vax».
Restrizioni. Ma non è tutto rose e fiori, perché mentre l’isola si aggrappa alla zona bianca c’è chi, a causa dei contagi, è costretto a chiudere la città. Dopo avere accertato 63 casi di positività al Covid-19 e nuovi contagi avvenuti in ambito familiare, il sindaco di Villaputzu Sandro Porcu ha firmato un’ordinanza che impone da oggi per i successivi 15 giorni, il divieto di circolazione nel territorio comunale, salvo per comprovate motivazioni di lavoro, necessità o salute, dalle 24 alle 5 del mattino.
Non solo: arriva anche la chiusura serale di ristoranti, bar e locali dalle 23.30 fino alle 5 e, negli stessi locali, non si potrà superare il numero massimo di 4 commensali al tavolo. Previste anche restrizioni per feste, matrimoni, eventi, in luoghi sia pubblici che privati e massimo 30 partecipanti per i funerali. Nel paese costiero l’aumento dei casi di Covid aveva già indotto il sindaco a obbligare l’uso della mascherina anche all’aperto, vietare la somministrazione di alimenti e bevande al bancone e che la pratica di sport di contatto. Ora nuove più dure restrizioni.
Il bollettino. Da qualche giorno il bollettino della pandemia viene guardato con occhi diversi. Se qualche mese fa poteva avere senso monitorare contagi e tamponi, oggi non più. Fino a martedì prossimo, infatti, è di vitale importanza che la percentuale dei posti letto occupati negli ospedali non sfondi la soglia del 15% in area medica. Cioè l’unica che sta tenendo la Sardegna fuori dalla zona gialla. E la notizia di oggi è incoraggiante. I ricoveri, infatti, diminuiscono. E così l’isola tira un sospiro di sollievo. Sono infatti 24 i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 3 in meno rispetto a martedì. Mentre calano di 10 unità quelli in area medica, portando il dato complessivo a 230.
I contagi. Ieri nell’isola si sono registrati 389 ulteriori casi confermati di positività al Covid. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 8277 tamponi. Calano le quarantene: sono 7281 di isolamento domiciliare (122 in meno rispetto a martedì). Purtroppo si registrano 3 decessi: un uomo e una donna, di 79 e 94 anni, residenti nella Provincia di Sassari e 1 uomo di 78 anni, residente nella Provincia del Sud Sardegna. Per quanto riguarda la ripartizione su base provinciale, sono 157 i nuovi casi registrati a Cagliari, 104 nel Sud Sardegna, 68 a Sassari, 35 a Oristano e 25 a Nuoro.
Gli ospedali. In commissione Temussi ha anche spiegato che la conversione dei reparti dell’ospedale Santissima Trinità di Cagliari in reparti Covid è stato indispensabile per garantire i posti letto e percorsi non contaminati. «Non era possibile – ha detto – tenere aperto il Pronto soccorso di Is Mirrionis con 20-25 accessi di pazienti covid al giorno. Questo ha creato un maggior carico di lavoro per il Brotzu soprattutto nei giorni di Ferragosto, con 165 accessi, ma la situazione sta gradualmente tornando alla normalità con 110 accessi al giorno». Temussi ha comunque esortato a non abbassare la guardia. Inoltre, la direzione generale della Sanità ha spiegato che per non sovraccaricare gli ospedali stanno puntando sull’appropriatezza degli accessi e ha ricordato che un tavolo tecnico si riunisce ogni settimana per decidere, in base alle necessità, le possibili soluzioni da adottare.
Open night. Sono oltre mille le dosi somministrate per il primo open night organizzato alla fiera di Cagliari dall’Ats e patrocinato dal Comune. Una lunga fila ha anticipato l’apertura dei cancelli, con circa 2000 persone che già dal pomeriggio si sono messe in coda per ricevere il siero anti Covid. Quasi 500 gli under 18 che hanno effettuato il vaccino, mentre 400 sono coloro che hanno ricevuto la prima dose nella fascia di età tra i 19 e i 35 anni. L’età media dei vaccinati è di 27 anni. «Siamo molti contenti dall’affluenza della giornata odierna – ha detto all’Ansa il commissario Ats Massimo Temussi – che è andata oltre tutte le nostre aspettative. La presenza di così tanti giovani e bambini accompagnati dai genitori è stata oggi la migliore risposta ai no vax».
Restrizioni. Ma non è tutto rose e fiori, perché mentre l’isola si aggrappa alla zona bianca c’è chi, a causa dei contagi, è costretto a chiudere la città. Dopo avere accertato 63 casi di positività al Covid-19 e nuovi contagi avvenuti in ambito familiare, il sindaco di Villaputzu Sandro Porcu ha firmato un’ordinanza che impone da oggi per i successivi 15 giorni, il divieto di circolazione nel territorio comunale, salvo per comprovate motivazioni di lavoro, necessità o salute, dalle 24 alle 5 del mattino.
Non solo: arriva anche la chiusura serale di ristoranti, bar e locali dalle 23.30 fino alle 5 e, negli stessi locali, non si potrà superare il numero massimo di 4 commensali al tavolo. Previste anche restrizioni per feste, matrimoni, eventi, in luoghi sia pubblici che privati e massimo 30 partecipanti per i funerali. Nel paese costiero l’aumento dei casi di Covid aveva già indotto il sindaco a obbligare l’uso della mascherina anche all’aperto, vietare la somministrazione di alimenti e bevande al bancone e che la pratica di sport di contatto. Ora nuove più dure restrizioni.
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