L’isola accelera il passo un milione di vaccinati
di Claudio Zoccheddu
Il 67,4 per cento dei sardi ha completato il percorso di immunizzazione Si attenua la curva dei contagi ma l’unica area da “zona bianca” è Nuoro
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SASSARI. Cifra tonda. La campagna vaccinale procede spedita nell’isola che, ormai, ha raggiunto il milione di vaccinati con doppia dose. Ieri, infatti, i dati diffusi dalla Fondazione Gimbe e aggiornati dalla Regione in serata stimavano al 67,4 per cento la quota dei vaccinati con doppia dose che, questa volta secondo i dati prodotti dal Governo, equivale a 1.001.488 residenti che hanno completato il ciclo vaccinale con la doppia dose o con l’inoculazione del siero monodose Janssen. Nell’isola, che conta di raggiungere l'immunità di gregge entro fine settembre, sono state somministrate 2.146.063 dosi, l'88,9% delle 2.415.319 consegnate dalla struttura commissariale del generale Figliuolo. Il boom delle vaccinazioni ha spinto le inoculazioni giornaliere vicine a 9mila, anche grazie al successo delle iniziative organizzate dall’Ats, come l’ultimo “open night” vaccinale nell’hub di Cagliari con più di mille dosi somministrate.
La curva si attenua. Il milione di vaccinati non è l’unico motivo per tirare un sospiro di sollievo. Per la prima volta dopo tre settimane, infatti, migliorano i dati della curva epidemiologica. Sempre secondo la consueta rilevazione della Fondazione Gimbe, nella settimana tra il 25 e il 31 agosto sono stati registrati 476 casi attualmente positivi per 100mila abitanti rispetto ai 483 della settimana precedente, con un'ulteriore diminuzione dei nuovi casi del 9 per cento. Tuttavia, quando si indaga la distribuzione territoriale la condizione appare comunque complicata, perlomeno nell’area meridionale. Resta decisamente alto il numero dei contagi per 100mila abitanti nella Città metropolitana di Cagliari, dove la soglia dei 150 contagi è ampiamente superata e si attesta sui 210 casi. Poco sopra il limite anche il Sud Sardegna, con 156. Restano al di sotto della soglia limite le province di Oristano, con 117 casi, e di Sassari, dove i casi ogni 100mila persone sono 89. L’unica provincia a mantenere numeri da zona bianca è Nuoro, dove i casi sono 46.
Restrizioni. Per quanto riguarda le possibili restrizioni in arrivo in caso di passaggio in zona gialla, l’isola questa volta sembra destinata a cavarsela per un pelo. È stato confermato il superamento della soglia di saturazione del 10 per cento dei posti letto in terapia intensiva occupati da pazienti Covid-19, che attualmente si attesta 13 per cento, mentre sono vicinissimi al limite del 15 per cento i posti letto in area medica. Il responso ufficiale arriverà oggi pomeriggio, dopo il consueto monitoraggio settimane effettuato dall’Istituto superiore di sanità e dal ministero della Salute. Se dovessero essere confermati i dati raccolti negli ultimi giorni, cosa che sembra sempre più probabile, la Sardegna non imiterebbe la Sicilia, passata in giallo la scorsa settimana, ma si “salverebbe” per una manciata di posti letto ancora liberi nei reparti non intensivi destinati ai pazienti Covid. E se il calo registrato negli ultimi giorni dovesse essere confermato, chissà che lo spauracchio “giallo” non cessi finalmente di manifestarsi ogni fine settimana, come accade ormai da metà agosto.
Il bollettino. Le cifre rilevata da Gimbe sembrano essere confermate dal bollettino giornaliero diffuso dall’Unità di crisi della Regione, che ha fatto registrare un evidente calo dei contagi. Ieri, infatti, sono stati confermati 268 casi confermati di positività al Covid, sulla base di 3202 persone testate. In totale sono stati processati, fra molecolari e antigenici, 8359 test che portano il tasso di positività al 3,2 per cento. Calo anche nel numero dei pazienti ricoverati, seppure minimo, con 23 persone in terapia intensiva, uno in meno rispetto a ieri, e 228 in area medica, due in meno. Sono invece 7036 le persone in isolamento domiciliare, 245 in meno nelle ultime 24 ore. Non si arresta, purtroppo, la conta delle vittime con 4 ulteriori decessi: un 37enne residente nella Provincia di Sassari, una 64enne residente nella Città Metropolitana di Cagliari, un 71enne residente nella Provincia di Oristano e una 89enne residente nella Provincia del Sud Sardegna. Nei casi per provincia, la più colpita è il Sud Sardegna (84 casi), seguita da Cagliari (72), Sassari (63) , Oristano (31) e infine Nuoro, l’unica zona bianca sarda con appena 18 casi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La curva si attenua. Il milione di vaccinati non è l’unico motivo per tirare un sospiro di sollievo. Per la prima volta dopo tre settimane, infatti, migliorano i dati della curva epidemiologica. Sempre secondo la consueta rilevazione della Fondazione Gimbe, nella settimana tra il 25 e il 31 agosto sono stati registrati 476 casi attualmente positivi per 100mila abitanti rispetto ai 483 della settimana precedente, con un'ulteriore diminuzione dei nuovi casi del 9 per cento. Tuttavia, quando si indaga la distribuzione territoriale la condizione appare comunque complicata, perlomeno nell’area meridionale. Resta decisamente alto il numero dei contagi per 100mila abitanti nella Città metropolitana di Cagliari, dove la soglia dei 150 contagi è ampiamente superata e si attesta sui 210 casi. Poco sopra il limite anche il Sud Sardegna, con 156. Restano al di sotto della soglia limite le province di Oristano, con 117 casi, e di Sassari, dove i casi ogni 100mila persone sono 89. L’unica provincia a mantenere numeri da zona bianca è Nuoro, dove i casi sono 46.
Restrizioni. Per quanto riguarda le possibili restrizioni in arrivo in caso di passaggio in zona gialla, l’isola questa volta sembra destinata a cavarsela per un pelo. È stato confermato il superamento della soglia di saturazione del 10 per cento dei posti letto in terapia intensiva occupati da pazienti Covid-19, che attualmente si attesta 13 per cento, mentre sono vicinissimi al limite del 15 per cento i posti letto in area medica. Il responso ufficiale arriverà oggi pomeriggio, dopo il consueto monitoraggio settimane effettuato dall’Istituto superiore di sanità e dal ministero della Salute. Se dovessero essere confermati i dati raccolti negli ultimi giorni, cosa che sembra sempre più probabile, la Sardegna non imiterebbe la Sicilia, passata in giallo la scorsa settimana, ma si “salverebbe” per una manciata di posti letto ancora liberi nei reparti non intensivi destinati ai pazienti Covid. E se il calo registrato negli ultimi giorni dovesse essere confermato, chissà che lo spauracchio “giallo” non cessi finalmente di manifestarsi ogni fine settimana, come accade ormai da metà agosto.
Il bollettino. Le cifre rilevata da Gimbe sembrano essere confermate dal bollettino giornaliero diffuso dall’Unità di crisi della Regione, che ha fatto registrare un evidente calo dei contagi. Ieri, infatti, sono stati confermati 268 casi confermati di positività al Covid, sulla base di 3202 persone testate. In totale sono stati processati, fra molecolari e antigenici, 8359 test che portano il tasso di positività al 3,2 per cento. Calo anche nel numero dei pazienti ricoverati, seppure minimo, con 23 persone in terapia intensiva, uno in meno rispetto a ieri, e 228 in area medica, due in meno. Sono invece 7036 le persone in isolamento domiciliare, 245 in meno nelle ultime 24 ore. Non si arresta, purtroppo, la conta delle vittime con 4 ulteriori decessi: un 37enne residente nella Provincia di Sassari, una 64enne residente nella Città Metropolitana di Cagliari, un 71enne residente nella Provincia di Oristano e una 89enne residente nella Provincia del Sud Sardegna. Nei casi per provincia, la più colpita è il Sud Sardegna (84 casi), seguita da Cagliari (72), Sassari (63) , Oristano (31) e infine Nuoro, l’unica zona bianca sarda con appena 18 casi.
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