a cagliari il figlio del leader della Guinea
In porto il maxi yacht del dittatore protesta di Amnesty International
CAGLIARI. Sit-in di protesta di una delegazione di attivisti cagliaritani del Gruppo 128 di Amnesty International nel porto di Cagliari, pontile della Sanità, dove è ormeggiato dal 27 agosto scorso...
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CAGLIARI. Sit-in di protesta di una delegazione di attivisti cagliaritani del Gruppo 128 di Amnesty International nel porto di Cagliari, pontile della Sanità, dove è ormeggiato dal 27 agosto scorso un lussuosissimo yacht: l’Ebony Shine, gioiellino da 100 milioni di dollari, 76 metri, tre piani, manco a dirlo batte bandiera delle Isole Cayman. Il suo proprietario, al di là dei conti in banca, è un personaggio internazionale di un certo rilievo: Teodorin Obiang, figlio del presidente della Guinea Equatoriale Teodoro Obiang Nguema Mbasogo, di fatto dittatore che gestisce le immense ricchezze del piccolo Stato africano come se fossero sue personali. Mentre la popolazione vive al di sotto della soglia di povertà, come riportano gli indici economici internazionali. La presenza da una settimana nel porto di Cagliari del maxi yacht, ha spinto gli attivisti di Amnesty International a manifestare il dissenso dell’associazione nei confronti della famiglia Obiang, artefice dello sfruttamento delle ricchezze della Guinea Equatoriale, stato ricchissimo di petrolio, diamanti e uranio. (l.o.)
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