Luigi Fassi nel “Power 100” dell’arte
NUORO. C’è anche un sardo, anche se solo d’adozione, nella classifica 100 persone più influenti nel mondo dell’arte contemporanea redatta, come tutti gli anni, dal magazine ArtReview. Tra i...
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NUORO. C’è anche un sardo, anche se solo d’adozione, nella classifica 100 persone più influenti nel mondo dell’arte contemporanea redatta, come tutti gli anni, dal magazine ArtReview. Tra i personaggi selezionati per il 2021 figura il nome di Luigi Fassi, direttore del Man di Nuoro. La rivista lo ha inserito ai vertici di u na classifica elaborata sulla base di criteri molto rigidi e, per quanto possibile, concreti. Per entrare nel Gotha dell’arte contemporanea bisogna infatti avere dimostrato di avere influenza a livello internazionale nella produzione, valorizzazione e promozione dell’arte ed essere stati attivi negli ultimi 12 mesi.
Il Power 100 tira le somme sull’anno appena trascorso, analizza le dinamiche del sistema dell’arte internazionale e cerca di capirne le prospettive future. Entrare nella classifica del magazine significa essere nella cerchia, molto ristretta, di chi ha un peso specifico importante nel mondo dell’arte ed è un riconoscimento, seppur indiretto, al museo nuorese.
Luigi Fassi, piemontese 41 anni, era stato chiamato al timone del Man nel marzo del 2018 dopo l’addio di Lorenzo Giusti. La nomina era arrivata dopo una selezione che aveva portato ad una short list di 11 candidati. Oltre ad avere curato per sette anni la sezione Present Future di Artissima, Fassi ha già ricoperto l'incarico di direttore all'ar/ge kunst di Bolzano e ha curato per anni la sezione arti visive del festival Steirischer Hherbst di Graz, in Austria. Tra le sue esperienze la nomina a fellow dell’Artis research trip program del Whitney Museum di New York e di curatore della sedicesima Quadriennale di Roma. Ha curato inoltre altre importanti mostre a livello internazionale come “Artscape-Italy” a Vilnius in Lituania (2010), “Pratica teorica” all’International Studio & Curatorial Program di New York (2009); “Archeologia della mente” al Malmö Konstmuseum (2008); “Baltic Mythologies” alla Biennale d’arte di Praga (2007); “In Search of the Miraculous” a Helsinki (2007).
Il Power 100 tira le somme sull’anno appena trascorso, analizza le dinamiche del sistema dell’arte internazionale e cerca di capirne le prospettive future. Entrare nella classifica del magazine significa essere nella cerchia, molto ristretta, di chi ha un peso specifico importante nel mondo dell’arte ed è un riconoscimento, seppur indiretto, al museo nuorese.
Luigi Fassi, piemontese 41 anni, era stato chiamato al timone del Man nel marzo del 2018 dopo l’addio di Lorenzo Giusti. La nomina era arrivata dopo una selezione che aveva portato ad una short list di 11 candidati. Oltre ad avere curato per sette anni la sezione Present Future di Artissima, Fassi ha già ricoperto l'incarico di direttore all'ar/ge kunst di Bolzano e ha curato per anni la sezione arti visive del festival Steirischer Hherbst di Graz, in Austria. Tra le sue esperienze la nomina a fellow dell’Artis research trip program del Whitney Museum di New York e di curatore della sedicesima Quadriennale di Roma. Ha curato inoltre altre importanti mostre a livello internazionale come “Artscape-Italy” a Vilnius in Lituania (2010), “Pratica teorica” all’International Studio & Curatorial Program di New York (2009); “Archeologia della mente” al Malmö Konstmuseum (2008); “Baltic Mythologies” alla Biennale d’arte di Praga (2007); “In Search of the Miraculous” a Helsinki (2007).
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