La Nuova Sardegna

Sulla strada il lutto diventa collettivo

Le testimonianze del dolore si mantengono vive anche a distanza di anni

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SASSARI. Salvatore aveva 11 anni quando fu travolto da un autobus dell’Atp in corso Margherita di Savoia, all’altezza della chiesa di San Giuseppe a Sassari. Salvatore era appena uscito dalla scuola di fronte e fermo sul ciglio della strada aspettava di poter attraversare. Il mezzo che saliva verso viale Dante lo agganciò e lo trascinò. Per il bambino non ci fu nulla da fare, l’autista al termine di un processo durato 6 anni fu condannato per omicidio colposo con sentenza definitiva. Era il 29 marzo del 1995, oggi Salvatore Porcu sarebbe un uomo di 37 anni.

Invece Giuseppe Ignazio Pusceddu di anni ne avrebbe 46, perché l’incidente in cui perse la vita accadde il 9 novembre del 2007, quando ne aveva 32. Faceva il cuoco e sino a pochi giorni prima aveva lavorato in Costa Smeralda. Quella sera rientrava a casa in via Pascoli sulla sua moto Yamaha. Era quasi arrivato, ma a poche centinaia di metri non vide la rotatoria, appena completata ma non ancora illuminata, in via Pirandello, nel tratto noto come “luci gialle”. Giuseppe Ignazio non vide l’ostacolo e ci finì sopra, con il cordolo che diventò una specie di trampolino. A distanza di tanti anni, nei punti in cui morirono Salvatore e Giuseppe Ignazio, non manca mai un mazzo di fiori. Stanno dentro una bottiglia di plastica appoggiata a un albero nell’aiuola in cui Salvatore era fermo in attesa di attraversare la strada, custoditi in un vaso nello spartitraffico di fronte alla rotatoria-trappola per Giuseppe Ignazio. Rappresentano il ricordo di chi non c’è più, un legame fortissimo che la morte non può spezzare e che al contrario viene mantenuto in vita ogni giorno. Come nel caso di Luca Russo ma anche di tanti altri: all’inizio della strada a scorrimento veloce per Castelsardo c’è un’aquila colorata a ricordare Beatrice Palitta, la ventenne studentessa sassarese scomparsa appena un anno fa. Tanti segni, per dire che anche se la vita di qualcuno si è fermata, i sentimenti sono rimasti forti come prima. (si. sa.)

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