Balli proibiti al Ritual, multa e chiusura del locale
Baia Sardinia, violate le norme anti contagio durante un controllo degli agenti della squadra mobile
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BAIA SARDINIA. Multa e chiusura per cinque giorni. Il Ritual, storico e mitico locale di Baia Sardinia, si aggiunge alla lista dei locali famosi della Costa Smeralda e dintorni chiusi per violazione delle norme anti-pandemia. Clienti che ballavano, senza distanziamento, incuranti del rischio: è quello che hanno trovato gli agenti della squadra mobile e della sezione amministrativa della Questura di Sassari che l’altro ieri sera hanno controllato il locale. Nonostante quest’estate sia stato aperto solo come ristorante, era in corso – spiega una nota – una serata con intrattenimento musicale danzante. Oltre alla sanzione, è scattata la pena accessoria della chiusura per cinque giorni, fino all’8 settembre. Cancellata la serata annunciata per ieri sui profili social del locale. Oltre alla violazione delle norme anti-Covid, la polizia sta approfondendo la regolarità di altri aspetti amministrativi. Il Ritual, inaugurato nel 1970, è stato a lungo il principale punto di riferimento della vita notturna negli anni ruggenti della prima Costa Smeralda. Nel fantasmagorico “castello” ricavato da Andres Fiore tra i graniti di Lu Colbu, oltre al giovane Karim Aga Khan, sono passati principi e principesse, capitani d’industria, personaggi dello spettacolo e vip di ogni tipo. Dopo l’appannamento seguito alla scomparsa del fondatore, il locale ha ripreso da anni il suo posto tra le mete più frequentate delle notti estive della Costa Smeralda e dintorni. Non è il primo a cadere nella rete dei controlli anti-contagio. Poco prima di Ferragosto, è stato preceduto dal Just Cavalli, a due passi da Porto Cervo. Gli agenti della squadra mobile, accompagnati dagli ispettori della Igiene pubblica dell’Assl di Olbia, si erano presentati in incognito. Anche in quel caso, clienti che ballavano, non mantenevano il distanziamento e non avevano le mascherine. Era scattata la chiusura del locale per cinque giorni, rispettata anche a Ferragosto. Respinta dalla questura un’interpretazione delle norme che, secondo i legali della società, avrebbe permesso la riapertura in caso di immediato pagamento della multa. Pochi giorni dopo, era toccato a un altro locale tra i più conosciuti delle notti della costa: il Country Club di Porto Rotondo. A scoprire la gente senza rispettare le norme anti-contagio erano stati i carabinieri del Comando territoriale di Olbia, accompagnati dai colleghi del Nas (Nucleo antisofisticazioni) e del Nil (Nucleo ispettorato del lavoro) di Sassari. Oltre alla multa, il locale era stato chiuso per cinque giorni. I controlli delle forze dell’ordine sono partiti ai primi di luglio e andranno avanti fino alla conclusione della stagione, anche se alcuni locali hanno chiuso i battenti nella settimana dopo Ferragosto. A renderli più stringenti è stata l’esperienza dell’estate 2020, quando proprio le discoteche e altri locali sono stati i principali focolai di diffusione del virus. Contagi che avevano stroncato una stagione turistica già breve, con la fuga dei turisti presenti nell’isola e la cancellazione delle prenotazioni. (a.se.)
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