Differenziata avanti tutta, l’Isola esempio da imitare
Con il 73 per cento la Sardegna è al secondo posto tra le regioni italiane. Il traguardo dell’80% da raggiungere entro il 31 dicembre 2022 è a un passo
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CAGLIARI. Sardegna riciclona. Anche nell’ultimo anno i dati sulla raccolta differenziata vedono l’isola nelle posizioni di vertice della classifica nazionale preceduta soltanto dal Veneto. Un risultato importante frutto della sinergia tra Regione, Comuni, società incaricate della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti e, soprattutto di un’utenza sempre più attenta all’ambiente e al decoro urbano. Nel 2019, ultimo anno preso in considerazione, i cittadini sardi hanno differenziato il 73 per cento dei rifiuti prodotti fermandosi a pochi passi dal traguardo fissato all’80 da raggiungere entro il 31 dicembre del 2022.
Un obiettivo che sembra alla portata dell’isola e sul quale la Regione punta molto. Proprio ieri la giunta e ha approvato l'atto di indirizzo per lo sviluppo della differenziata per il triennio 2020-2021-2022, stabilendo il mantenimento (almano per i primi due anni) dei meccanismi di penalità/premialità previsti per i Comuni. «Lo strumento della premialità – ha detto l'assessore all'Ambiente Gianni Lampis – si è rivelato efficace, dato che da un livello di raccolta differenziata del 2,8% del 2002 si è arrivati nel 2019 ad una percentuale del 73%, che colloca la Sardegna al secondo posto fra le Regioni italiane». L'assessore si è detto molto soddisfatto del fatto che 363 Comuni su 377 (cioè il 96% dei Comuni sardi), hanno superato l'obiettivo di legge del 65% di raccolta differenziata con l’80 per cento della popolazione che ha ormai fatto l’abitudine a separare la plastica, dal vetro, il barattolame dalla carta. «118 Comuni – ha fatto notare Lampis hanno già superato l'80% di raccolta differenziata, cioè l'obiettivo che la nostra amministrazione si propone di conseguire alla fine del 2022. E c’è un Comune, quello di Orosei, che ha superato addirittura il 90%».
Per sopperire al progressivo esaurimento dei fondi previsti nel meccanismo di premialità/penalità istituiti presso gli impianti smaltimento presenti nel territorio dell’isola la giunta ha stanziato due milioni di euro sul bilancio 2021 in modo da consentire il mantenimento del meccanismo. Soldi destinati al consorzio industriale provinciale di Villacidro, al consorzio provinciale Oristanese e al consorzio per la zona industriale di Macomer.
L'Arpas (l’Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente) ha anche fornito i dati della raccolta suddivisi per territori: la provincia di Nuoro si conferma la più riciclona con il 78,19% di differenziata (nel 2018 era al 74,78%), seguita dalla provincia di Oristano con 77,96% (74,94%) e dalla provincia del Sud Sardegna col 76,46% (73,18%). Le cose vanno un po’ meno bene nell’area metropolitana di Cagliari dove la raccolta differenziata supera di poco il 71% (ma dodici mesi fa era al 57,86%) e nella provincia di Sassari ferma 69,56% (65,72%).
Un obiettivo che sembra alla portata dell’isola e sul quale la Regione punta molto. Proprio ieri la giunta e ha approvato l'atto di indirizzo per lo sviluppo della differenziata per il triennio 2020-2021-2022, stabilendo il mantenimento (almano per i primi due anni) dei meccanismi di penalità/premialità previsti per i Comuni. «Lo strumento della premialità – ha detto l'assessore all'Ambiente Gianni Lampis – si è rivelato efficace, dato che da un livello di raccolta differenziata del 2,8% del 2002 si è arrivati nel 2019 ad una percentuale del 73%, che colloca la Sardegna al secondo posto fra le Regioni italiane». L'assessore si è detto molto soddisfatto del fatto che 363 Comuni su 377 (cioè il 96% dei Comuni sardi), hanno superato l'obiettivo di legge del 65% di raccolta differenziata con l’80 per cento della popolazione che ha ormai fatto l’abitudine a separare la plastica, dal vetro, il barattolame dalla carta. «118 Comuni – ha fatto notare Lampis hanno già superato l'80% di raccolta differenziata, cioè l'obiettivo che la nostra amministrazione si propone di conseguire alla fine del 2022. E c’è un Comune, quello di Orosei, che ha superato addirittura il 90%».
Per sopperire al progressivo esaurimento dei fondi previsti nel meccanismo di premialità/penalità istituiti presso gli impianti smaltimento presenti nel territorio dell’isola la giunta ha stanziato due milioni di euro sul bilancio 2021 in modo da consentire il mantenimento del meccanismo. Soldi destinati al consorzio industriale provinciale di Villacidro, al consorzio provinciale Oristanese e al consorzio per la zona industriale di Macomer.
L'Arpas (l’Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente) ha anche fornito i dati della raccolta suddivisi per territori: la provincia di Nuoro si conferma la più riciclona con il 78,19% di differenziata (nel 2018 era al 74,78%), seguita dalla provincia di Oristano con 77,96% (74,94%) e dalla provincia del Sud Sardegna col 76,46% (73,18%). Le cose vanno un po’ meno bene nell’area metropolitana di Cagliari dove la raccolta differenziata supera di poco il 71% (ma dodici mesi fa era al 57,86%) e nella provincia di Sassari ferma 69,56% (65,72%).
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