La Nuova Sardegna

«La distribuzione delle risorse sia equa»

«La distribuzione delle risorse sia equa»

Appello del senatore Doria e dei consiglieri regionali del centrodestra: «Programmazione e regionalismo i temi cardine»

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Un appello per «il rilancio del sistema sanitario pubblico regionale», frutto di un’analisi dettagliata dei problemi aperti e arricchito da una serie di proposte, arriva da Carlo Doria, componente della commissione Sanità del Senato (Lega), dal presidente del consiglio regionale Michele Pais (Lega) e dai consiglieri regionali Piero Maieli(Psd’Az), Ignazio Manca (Lega), Nico Mundula (FdI), Aldo Salaris (Riformatori), Gianfilippo Sechi (Udc) e Antonello Peru (Cambiamo).

Il dibattito lanciato da La Nuova sulla ripartizione dei fondi per la sanità tra i vari territori dell’isola, si arricchisce di un contributo importante che parte dalla considerazione sulla situazione attuale dove si rileva «una grave compromissione dell’efficienza del sistema sanitario regionale scoperchiata ed aggravata anche dalla pandemia da Covid-19». Il sistema sanitario della Sardegna «versa in uno stato di estrema criticità da porre in relazione alla carenza degli operatori sanitari siano essi medici che personale tecnico ed infermieristico», spiegano gli esponenti del centrodestra.

Una responsabilità che quella parte politica, non da oggi attribuisce a «un’assenza di qualsivoglia programmazione delle assunzioni del personale in funzione dei prevedibili pensionamenti e che ha origini molto lontane con responsabilità da ricercare in precedenti gestioni amministrative regionali». C’è poi la normativa nazionale «che riguarda la formazione specialistica dei medici e che prevede una graduatoria nazionale nelle scuole di specializzazione». Su questo «tutti i senatori della Sardegna sono impegnati in una battaglia per far approvare un disegno di legge che modifichi le modalità di arruolamento consentendo un maggior “regionalismo” nella formazione specialistica».

La Regione finanzierà «con 30 milioni di euro i contratti di formazione specialistica aggiuntivi. I criteri per potervi accedere prevedono sia la residenza in Sardegna che la disponibilità a lavorare nelle strutture ospedaliere regionali. C’è dunque un’attenzione particolare nei confronti sia dei giovani specializzandi sardi che riguardo alle esigenze di poter garantire un adeguato turn over nel nostro sistema sanitario».

Ma la Regione ha anche avviato un’imponente riforma del sistema sanitario: «Siamo alle porte di una ridefinizione della rete ospedaliera regionale e dobbiamo con fermezza e coscienza tenere presente le esigenze dei territori da un lato e le risorse disponibili dall’altro al fine di rendere efficiente e sicuro il sistema ospedaliero e territoriale nell’ottica di un’equa distribuzione geografica che non faccia sperequazioni fra i territori».

Cosa fare? «Ridisegnare chiari percorsi diagnostico-terapeutici offrendo una sanità sicura che necessita di ammodernamento tecnologico, tracciabilità delle procedure, personale sanitario preparato ed in numero adeguato per evitare il ricorso routinario a prestazioni aggiuntive fuori orario».

E poi: «Scelte di alto livello in un’ottica di rete assistenziale che deve essere sviluppata al meglio e supportata da un potenziamento della logistica dei trasporti sanitari» con la sanità privata convenzionata «che deve essere partner del sistema sanitario e complementare dell’ospedale pubblico nell’offerta sanitaria specie in quelle attività/branche carenti nei nostri territori» con l’ospedale pubblico che «deve essere mantenuto efficiente impedendo la fuga del personale medico ed infermieristico anche attraverso dei meccanismi di incentivazione e di gratificazione».

«La pandemia - concludono gli esponenti del centrodestra - ha insegnato l'importanza fondamentale di avere un servizio sanitario nazionale pubblico che deve essere potenziato e su cui è necessario fare forti investimenti e concentrare tutte le risorse possibili».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative