La Nuova Sardegna

Agenti trasferiti al Covid hotel di Oristano

di Nadia Cossu
Agenti trasferiti al Covid hotel di Oristano

Accolte le proteste del sindacato per la mancanza di comfort nella struttura di Santa Maria Coghinas

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SASSARI. C’è stata una dura presa di posizione del sindacato Es Polizia dopo la protesta di alcuni ospiti dei “covid alloggi” di Santa Maria Coghinas che avevano lamentato le condizioni poco dignitose nelle quali erano costretti a vivere durante la quarantena. Tra questi, infatti, c’era anche un gruppo di poliziotti del reparto mobile di Roma. «Alcuni di loro sono venuti a contatto con una persona positiva mentre prestavano servizio a Sassari, dove li aveva inviati il Viminale – ha spiegato ieri Vincenzo Chianese, segretario generale di Es Polizia – ma hanno subìto dall’Assl di Sassari un trattamento del tutto inaccettabile». Secondo la denuncia del sindacato «i colleghi dovevano essere ospitati in una struttura alberghiera dignitosa e salubre, mentre invece si trovano in un compendio ancora in fase di allestimento, dove non ci sono le condizioni di alloggio minime». Chianese nella stessa nota ha anche fatto sapere che «il questore si è subito attivato sia con una vibrata protesta formale nei confronti dell’Assl, sia mediante la ricerca di soluzioni alternative in altre province limitrofe, dove altri poliziotti nella stessa situazione sono ospitati dignitosamente». E a quanto pare proprio ieri i poliziotti che si trovavano in isolamento sarebbero stati trasferiti in un covid hotel di Oristano.

Il gestore della struttura di Santa Maria Coghinas, interpellato dalla Nuova Sardegna, aveva spiegato che quella soluzione abitativa era di emergenza in quanto era stato contattato dall’Ats in pieno agosto quando gli alloggi – che devono ancora essere completati all’interno – non erano dotati di comfort, a parte un letto/branda, un bagno con acqua calda e qualche sedia. Non c’era stato in sintesi il tempo materiale per arredare al meglio gli appartamenti, privi persino di un frigorifero e di un televisore.

Un isolamento già di per sè pesante che rischiava di diventare insostenibile se vissuto in condizioni simili. Per questo ieri Es Polizia ha fatto sentire la propria voce chiedendo all’Assl di «chiarire subito pubblicamente l’accaduto. Questo trattamento non sarebbe accettato da nessuno, ma è tanto più incredibile verso servitori dello Stato che rischiano di aver contratto il virus al servizio della comunità». In serata la notizia del trasferimento a Oristano.

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