Green pass per entrare a Villa Devoto
Solinas rompe gli indugi. Il governo va avanti sulla strada dell’obbligatorietà
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CAGLIARI. Green pass sì, green pass no. Mentre la politica italiana discute su come estendere l’obbligo di esibire il certificato di avvenuta vaccinazione negli uffici pubblici (e forse non solo) a Cagliari Christian Solinas rompe gli indugi. A margine del vertice di maggioranza che si è svolto ieri il governatore ha fatto sapere che d’ora in avanti per accedere a Villa Devoto, sede istituzionale della presidenza della giunta, sarà obbligatorio il green pass: le guardie giurate chiederanno all'ingresso di esibire il certificato verde a tutti gli ospiti e al personale che lavora nella sede della Regione.
Intanto il “decreto sul green pass” è arrivato alla Camera e potrebbe incassare l'ok del Parlamento senza la necessità di un voto di fiducia. Il certificato dovrebbe essere esteso, da ottobre, ai dipendenti statali, alle categorie impegnate in quei settori dove c’è un contatto col pubblico e - forse - anche ai lavoratori delle imprese. Su quest'ultimo aspetto il premier Mario Draghi ha visto a Palazzo Chigi il segretario della Cgil, Maurizio Landini, mentre tutti i sindacati hanno incontrato oggi Confindustria. Prima ancora, già nei prossimi giorni, partiranno le somministrazioni della terza dose del vaccino anti-Covid ai pazienti fragili, come gli oncologici o i trapiantati, in seguito ad anziani e residenti delle Rsa. Proseguono anche i sit-in contro il lasciapassare, sempre meno affollati. Alla Camera è intanto cominciato l'esame del decreto legge sull'emergenza Covid. Il ddl che sarà convertito in legge dovrebbe anche sancire la possibilità di somministrare i vaccini antinfluenzali in farmacia a tutti gli over 18 e l'equiparazione dei test salivari ai tamponi, estendendo fino al 30 novembre la misura sul prezzo calmierato per questi ultimi.
Intanto il “decreto sul green pass” è arrivato alla Camera e potrebbe incassare l'ok del Parlamento senza la necessità di un voto di fiducia. Il certificato dovrebbe essere esteso, da ottobre, ai dipendenti statali, alle categorie impegnate in quei settori dove c’è un contatto col pubblico e - forse - anche ai lavoratori delle imprese. Su quest'ultimo aspetto il premier Mario Draghi ha visto a Palazzo Chigi il segretario della Cgil, Maurizio Landini, mentre tutti i sindacati hanno incontrato oggi Confindustria. Prima ancora, già nei prossimi giorni, partiranno le somministrazioni della terza dose del vaccino anti-Covid ai pazienti fragili, come gli oncologici o i trapiantati, in seguito ad anziani e residenti delle Rsa. Proseguono anche i sit-in contro il lasciapassare, sempre meno affollati. Alla Camera è intanto cominciato l'esame del decreto legge sull'emergenza Covid. Il ddl che sarà convertito in legge dovrebbe anche sancire la possibilità di somministrare i vaccini antinfluenzali in farmacia a tutti gli over 18 e l'equiparazione dei test salivari ai tamponi, estendendo fino al 30 novembre la misura sul prezzo calmierato per questi ultimi.
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