La Nuova Sardegna

Sardegna più isolata, sos al governo

Sardegna più isolata, sos al governo

Durissima lettera del sindaco di Cagliari al ministro Giovannini: «Stanchi di rivendicare quello che è un diritto basilare»

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Doveva essere l’estate della ripresa dopo le chiusure per Covid dello scorso anno, invece la stagione rischia di concludersi anzitempo. Il problema non è la mancanza di turisti, ancora numerosissimi in ogni angolo dell’isola, e non sono neppure le bizze del tempo nè l’avvio dell’anno scolastico, ormai alle porte. A decretare la fine anticipata dell’estate sarda rischia di essere la sforbiciata ai collegamenti aerei e navali già annunciata dalle compagnie che dovrebbero assicurare la continuità tra l’isola e il continente. Un handicap pesantissimo già denunciato dall’assessore regionale ai trasporti Giorgio Todde e rilanciato ieri dal sindaco di Cagliari Paolo Truzzu. Il primo cittadinio del capoluogo regionale ha preso carta e penna e ha indirizzato una lettera dai toni molto polemici al ministro delle infrastrutture Enrico Giovannini. Lo spunto è l’annuncio della Tirrenia (compagnia del gruppo Onorato) di interrompere dal 13 settembre la tratta Civitavecchia-Cagliari. «La Tirrenia – scrive Truzzu - ha annunciato la fine dei collegamenti tra Cagliari e Civitavecchia e il taglio di altre linee di trasporto via mare che riguardano i principali porti della Sardegna. È un fatto gravissimo anche perchè la compagnia ha ricevuto dallo Stato una enorme quantità di finanziamenti per garantire un servizio pubblico per noi essenziale. Così viene leso il diritto sacrosanto alla mobilità».

«Non mi interessano – continua il sindaco di Cagliari – le motivazioni per cui queste tratte vengano interrotte. Chiedo a lei di intervenire per ripristinare la tratta di Cagliari e tutte quelle che, comunque, collegano la Sardegna alla penisola. È insopportabile che più volte all'anno i sardi siano costretti a rivendicare diritti che sono basilari».

Nei giorni scorsi anche l’assessore Giorgio Todde aveva scritto al ministro per segnalare «la gravissima situazione di disagio che sta penalizzando i collegamenti marittimi tra la Sardegna e la penisola» e chiedere «un rapido intervento da parte del Governo per ripristinare un servizio all’altezza delle esigenze».

Sul tema dei trasporti c’è da registrare anche un’altra presa di posizione, questa volta non sui collegamenti ma sul ruolo del porto di Arbatax. Il consigliere regionale Salvatore Corrias interviene per sollecitare il rinnovo della concessione a Saipem e sul futuro delle maestranze che vivono grazie al porto e al suo indotto. «L’Intermare – sostiene Corrias – è un’importante realtà economica dell’Ogliastra, che ha progressivamente conquistato un ruolo di primo piano nella costruzione di piattaforme off shore ed è riuscita a diversificarsi nel settore delle rinnovabili, grazie ad una mirata e accorta politica industriale indirizzata verso la transizione energetica. Il cantiere di Arbatax è divenuto un polo di eccellenza a livello mondiale, ben integrato nel contesto, con un impatto positivo sul territorio, tale da non mettere a rischio la vocazione turistica di Tortolì e dell’Ogliastra».

«Non penso –conclude il consigliere – che la permanenza di Saipem rappresenti una rinuncia alla viocazione turistica di questa zona. Tutt’altro. Saipem dev’essere sempre più attore del territorio, farsene parte attiva ed integrante. Non garantire, oggi, dopo mezzo secolo, le giuste condizioni per una concessione duratura significherebbe dare all’azienda il foglio di via, e sarebbe l’ ennesimo dirottamento verso altri territori di una realtà produttiva importantissima».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative