La Nuova Sardegna

Scuola, 90% di vaccinati record tra i dirigenti

di Silvia Sanna
Scuola, 90% di vaccinati record tra i dirigenti

I dati sulla prima dose: scoperto il 10% del personale. Green pass, sciopero il 14

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SASSARI. A una settimana dal via, le percentuali sono quelle previste da tempo dagli addetti ai lavori: circa il 10% del personale scolastico dell’isola non è vaccinato, mentre quasi il 90% ha ricevuto almeno una dose ed è per questo titolare di green pass. Più alta la percentuale di certificati verdi tra i dirigenti scolastici, con il 7% che avrà il lasciapassare per l’ingresso a scuola solo post tampone dall’esito negativo, da ripetere ogni 48 ore. Per quanto riguarda gli alunni, se la Sardegna è ancora indietro per quanto riguarda la percentuale di under 19 con doppia somministrazione, è avanti per le prime dosi: il 69% del totale l’ha ricevuta e la maggior parte completerà il ciclo proprio questa settimana come dimostra la presenza di tanti giovani negli hub vaccinali. A illustrare numeri e percentuali – aggiornati alla data del 30 agosto – è stato l’assessore regionale all’Istruzione Andrea Biancareddu durante il question time nel rispondere a una interrogazione del consigliere Pd Piero Comandini. Intanto nel giorno in cui il ministro all’Istruzione Bianchi ha illustrato il piano per la ripartenza nel terzo anno segnato dal Covid, è confermato lo sciopero nazionale della scuola in coincidenza della prima campanella, il 14 settembre nell’isola, indetto dalle sigle sindacali minoritarie Anief e Sisa: la motivazione principale è l’obbligo di green pass.

Le percentuali. Il dato più alto riguarda i dirigenti scolastici: sono 237 in totale e il 93,2% ha ricevuto la prima dose di vaccino. «Significa che 18 al momento non hanno il green pass – dice Biancareddu – per questo la loro posizione dovrà essere monitorata». Qualche giorno fa lo stesso assessore aveva giudicato gravi le affermazioni di una dirigente scolastica che sulla Nuova aveva definito il certificato verde “inutile” sollecitando invece screening periodici sul personale della scuola, docenti e studenti, per arginare sul nascere eventuali focolai. «Rispetto la libertà di opinione e ben vengano gli screening, ma è doveroso tenere presente che il 100 per cento dei ricoverati nelle terapie intensive dell’isola non è vaccinato. Significa che il vaccino evita conseguenze gravi a chi contrae il Covid anche in presenza di varianti molto aggressive come la Delta: questo è un dato incontrovertibile del quale tutti dobbiamo tenere conto». Al secondo posto, per numero di vaccinati – si parla sempre di prima dose – c’è il personale scolastico: tra docenti, non docenti, suppenti, docenti dell’alta formazione, Università e scuole paritarie la percentuale è dell’89,4%. I più avanti sono i non docenti (90,7) e i docenti (90,5), i più indietro i prof dell’alta formazione, fermi all’84,8%. . Più indietro, ma è normale considerato che la campagna di vaccinazione per loro è partita solo tra luglio e agosto, gli studenti: «Ma il fatto che il 69% abbia fatto la prima dose nonostante ai ragazzi non sia richiesto il green pass è un dato estremamente coraggiante», spiega Biancareddu.

Primo giorno di sciopero. Contestano il green pass obbligatorio e chiedono tamponi gratis per il personale scolastico che non voglia vaccinarsi: i Cobas ribadiranno la richiesta questa mattina davanti al consiglio regionale. Ed è confermato lo sciopero nazionale indetto dalle sigle sindacali Anief e Sisa il primo giorno di scuola: nell’isola martedì 14 il personale scolastico che aderisce alle due organizzazioni si asterrà dalle lezioni. I disagi dovrebbero essere limitati proprio perché si tratta di due sigle minoritarie, allo sciopero non hanno aderito i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil. «La notizia di questo sciopero proprio nel giorno della ripartenza – dice l’assessore Biancareddu – mi mette tristezza. È una data importante per i nostri studenti e un nuovo inizio per tanti di loro: ci auguriamo che l’anno trascorra in maniera serena e non sia segnato in maniera pesante dal Covid come accade da due anni. In questa direzione c’è massimo impegno da parte di tanti, stona e dispiace l’atteggiamento di pochi».

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