Terza dose, verso il via a fine settembre
Si partirà con immunodepressi, a entro l’anno gli over 80, a gennaio i sanitari
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SASSARI. Via alla somministrazione della terza dose del vaccino anti-Covid da fine settembre agli immunodepressi (circa 3 milioni), poi entro fine anno - probabilmente a dicembre - agli anziani over 80 e all'inizio del prossimo anno - tra gennaio e febbraio - agli operatori sanitari. Dovrebbe essere questo il calendario per la somministrazione della terza dose. Dall'Aifa è già arrivato il chiaro orientamento di procedere partendo proprio dai più fragili, una scelta per altro già condivisa in queste ora anche in Spagna. Ma la terza dose è già una realtà avviata in diversi paesi, a partire da Israele. L'agenzia italiana del farmaco sta scrivendo il parere che guiderà questa nuova fase della campagna vaccinale, che si accavallerà a quella ancora non conclusa.
Per Anthony Fauci, il più celebre immunologo americano, la terza dose anti-Covid è una «buona idea». Si è visto infatti visto che dopo alcuni mesi l'efficacia dei vaccini diminuisce. Per questo «prevediamo entro settembre di iniziare a distribuire negli Usa la terza dose». Un nuovo studio della Yale School of medicine ha cercato di individuare i pazienti a più alto rischio di infezioni covid “breakthrough”, ossia che avvengono in persone già vaccinate. Si tratta di casi «estremamente rari» - specifica il rapporto pubblicato sulla rivista «Lancet Infectious Disease» - ma tra questi, la maggior parte delle infezioni ripetute più gravi sono apparse in anziani di età media 80.5 anni e che presentano altri fattori di rischio, quali obesità o diabete. E fragili e anziani sono proprio le prime categorie che riceveranno la terza dose. I sanitari infine, che furono i primi a ricevere i vaccini a partire dagli ultimi giorni del dicembre scorso, riceveranno la loro terza dose dal prossimo anno.
Per Anthony Fauci, il più celebre immunologo americano, la terza dose anti-Covid è una «buona idea». Si è visto infatti visto che dopo alcuni mesi l'efficacia dei vaccini diminuisce. Per questo «prevediamo entro settembre di iniziare a distribuire negli Usa la terza dose». Un nuovo studio della Yale School of medicine ha cercato di individuare i pazienti a più alto rischio di infezioni covid “breakthrough”, ossia che avvengono in persone già vaccinate. Si tratta di casi «estremamente rari» - specifica il rapporto pubblicato sulla rivista «Lancet Infectious Disease» - ma tra questi, la maggior parte delle infezioni ripetute più gravi sono apparse in anziani di età media 80.5 anni e che presentano altri fattori di rischio, quali obesità o diabete. E fragili e anziani sono proprio le prime categorie che riceveranno la terza dose. I sanitari infine, che furono i primi a ricevere i vaccini a partire dagli ultimi giorni del dicembre scorso, riceveranno la loro terza dose dal prossimo anno.
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