La Nuova Sardegna

Un futuro da giganti per valorizzare i tesori dell’isola

di Nadia Cossu
Un futuro da giganti per valorizzare i tesori dell’isola

Banco, Università, Dinamo e Fondazione Mont’e Prama Ecco il progetto che rilancia le eccellenze sarde nel mondo

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SASSARI. Sistema, sinergia, collaborazione. Tre parole che rappresentano la sintesi di un progetto importante che mette insieme le eccellenze della nostra isola, le amalgama tra loro con lo sguardo orientato al futuro e le presenta al pubblico di tutto il mondo: sardo, italiano, internazionale.

È lo spirito con il quale è nata la partnership tra Università degli studi di Sassari, Banco di Sardegna, Dinamo basket e Fondazione Mont’e Prama. Ognuno, a suo modo, un “gigante” nella propria realtà di riferimento che ha scelto di mettere a disposizione competenze e peculiarità per dar vita a un progetto strategico di valorizzazione e sviluppo del territorio attraverso iniziative culturali e sociali. Determinante, in questo senso, la comunicazione che nel caso specifico ha visto la realizzazione di quattro spot che saranno inseriti nei canali social dei partner. Era palpabile, ieri mattina nell’aula magna dell’Università, l’entusiasmo nelle parole dei protagonisti di questo nuovo percorso: il magnifico rettore dell’ateneo sassarese Gavino Mariotti, il direttore generale del Banco di Sardegna Giuseppe Cuccurese, il presidente della Dinamo Stefano Sardara il presidente della Fondazione Mont’e Prama Anthony Muroni.

Non a caso il titolo del progetto è “Uniss: un futuro da giganti”. Perché il valore aggiunto è proprio il gioco di squadra tra tutti i partner coinvolti. E la Dinamo, eccellenza cestistica sarda, ha “prestato” i suoi giganti del basket come testimonial della campagna di comunicazione. Il club del presidente Sardara veste dunque i panni di ambasciatore della Sardegna e delle sue eccellenze, in un rapporto allo stesso tempo simbolico e simbiotico con i Giganti di Mont’e Prama che già accompagnano la squadra sulle maglie dei giocatori in tutte le competizioni italiane e europee (e d’ora in avanti comparirà anche il logo dell’Uniss nella sovramaglia, presentata ieri per la prima volta). Il tutto con il sostegno di un altro gigante, stavolta dell’economia: il Banco di Sardegna. «Una collaborazione che non nasce oggi – ha puntualizzato Cuccurese – Siamo convinti che fare sistema sia l’arma vincente. Sarà un progetto ad ampio raggio, con iniziative che studieremo insieme e che sicuramente troveranno sbocchi positivi».

«I giganti di Mont’e Prama – ha aggiunto Muroni – sono lì e rappresentano un passato di magnificenza, un’epoca in cui i sardi sapevano valorizzare le proprie peculiarità. Noi saremo al fianco di questo sistema per creare i giganti del futuro, come ha detto il rettore. Per fare in modo che finisca il tempo della parole e cominci quello dei passi concreti».

«Una partnership di eccellenza – l’ha definita Mariotti – e una sinergia nata con il desiderio comune di metterci al servizio del territorio. Al centro ci sono i nostri giovani: daremo attenzione a tutte le forme di disabilità, fisiche, economiche, culturali e sociali. Abbiamo il dovere di supportare chi ha bisogno».

«Aver portato queste eccellenze sullo stesso tavolo – ha aggiunto Sardara – è un segnale importante perché dimostriamo che in Sardegna si può fare sistema. E si parte proprio dall’Università di Sassari e dai suoi oltre 400 anni di storia».

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