Palestre contese, ora scoppia la pace
Stemperate le tensioni nel periodo del Covid: la stagione pronta a decollare
2 MINUTI DI LETTURA
ORISTANO. Le palestre degli istituti scolastici sono fondamentali per la vita delle società sportive, ma con l’arrivo del covid la stagione 2020/21 è stata segnata da tensioni e divergenze fra sodalizi, enti locali proprietari degli immobili e dirigenti scolastici. Erasmo Deligia, vicepresidente della Oristano Basket, società che l’anno scorso rinunciò alla stagione proprio per questi problemi, spiega che ora sembra essere stato raggiunto un compromesso: «La Provincia ci ha concesso l’utilizzo della palestra scolastica di Nuraxinieddu, a determinate condizioni legate soprattutto alla gestione del covid. Per evitare problemi abbiamo chiesto fin da subito ai nostri giocatori di vaccinarsi e quindi saremo tutti forniti di green pass, dovendo comunque tenere conto in un registro di ingressi, con misurazione della temperatura, e sanificazioni. Permane la limitazione della capienza al 50 per cento, ma la stagione sembra molto più abbordabile».
Ottimista anche Bebbo Porcheddu, della società di pallavolo Gymland: «Noi nel 2016 anticipammo al Comune le somme per completare i lavori nella palestra della scuola media Deledda e perciò abbiamo una concessione decennale che ci ha messo al riparo da molti possibili problemi. L’importante è garantire la sicurezza degli alunni che poi utilizzeranno la palestra. Spesso noi siamo molto esigenti con Comune e Provincia, ma è importante ricordare che non tutte le società sportive sono così virtuose e rispettose delle strutture che ci vengono concesse, che rappresentano un bene comune». (dav.pi.)
Ottimista anche Bebbo Porcheddu, della società di pallavolo Gymland: «Noi nel 2016 anticipammo al Comune le somme per completare i lavori nella palestra della scuola media Deledda e perciò abbiamo una concessione decennale che ci ha messo al riparo da molti possibili problemi. L’importante è garantire la sicurezza degli alunni che poi utilizzeranno la palestra. Spesso noi siamo molto esigenti con Comune e Provincia, ma è importante ricordare che non tutte le società sportive sono così virtuose e rispettose delle strutture che ci vengono concesse, che rappresentano un bene comune». (dav.pi.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
