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Contagi in calo, il picco sembra alle spalle

Contagi in calo, il picco sembra alle spalle

Resta qualche criticità negli ospedali ma i numeri sono in costante miglioramento e l’isola difende la zona bianca

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CAGLIARI. Frenata dei contagi da Covid nelle ultime ventiquattrore in Sardegna, dove però si registrano altri tre decessi: un uomo di 61 anni e un donna di 89, entrambi residenti nella città metropolitana di Cagliari, e un novantenne della provincia del sud Sardegna. I nuovi casi accertati sono 76 sulla base di 1.714 persone testate. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 2.142 test. Il tasso di positività è del 3,5 per cento. In calo i pazienti ricoverati in area medica, in tutto 208 (-12), sale di uno invece il numero di quelli in terapia intensiva, per complessivi 25 posti letto occupati. Infine, sono 5.007 (-184) le persone ancora in isolamento domiciliare. In questa quarta ondata la Pandemia ha colpito sopratutto l’area di Cagliari.

I dati di questi giorni confermano che nonostante l’eccezionale arrivo di turisti, che ha consentito una ripresa socio economica necessaria, l’esponenziale aumento dei ricoveri ospedalieri in area Covid, provocato dall’aumento repentino di soggetti positivi in circolazione, è stato ancora una volta controllato da un’efficiente organizzazione di risorse umane, fisiche e tecnologiche messe a disposizione da tutte le aziende sanitarie sarde. Secondo la Regione la collaborazione eccezionale che si è venuta a creare tra le tre aziende ospedaliere (Ats-Brotzu-Aou) ha permesso un altro brillante risultato. Merito principale va ai soggetti che ne fanno parte.

I numeri dei ricoveri sono, dopo oltre quaranta giorni di aumenti esponenziali e la riorganizzazione di interi reparti con chiusure dei posti letto tradizionali e aperture di posti letto riservati ai Covid positivi, finalmente in calo.

Sergio Marracini, direttore Pou Cagliari, impegnato ormai da due anni sul fronte Covid: «La pressione sugli ospedali è sempre molto alta - ha scritto il dirigente medico sui social - i reparti Covid sono ancora pieni ma rispetto alle ultime cinque settimane le dimissioni sono finalmente maggiori degli ingressi e questo dato è incoraggiante. La corsa all’apertura di nuovi reparti Covid sembrerebbe rallentare. È ancora presto per trarre conclusioni e per festeggiare - spiega Marracini - ma mi sento di essere ottimista. Mi è doveroso ringraziare i vertici aziendali di Ats, Brotzu e Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari e tutti coloro che hanno collaborato, con sacrificio e professionalità, per arginare la situazione critica».

Le notizie positive non finiscono qui: «La Sardegna rimane in zona bianca. Grazie all’organizzazione sanitaria e ad ogni singolo soggetto che, direttamente o indirettamente ruota intorno, possiamo vivere la nostra quotidianità ricordando che stiamo convivendo con questo virus. Rispettiamo le regole- raccomanda Marracini - ma ricominciamo piano piano a vivere».

Quest’ultimo dato è decisamente rassicurante per chi temeva un ritorno alle restrizioni, con le conseguenze inevitabili che implicano. Tenere aperte le attività commerciali, comprese quelle della ristorazione, non significa però abbassare la guardia: le precauzioni da osservare sono sempre le stesse e il green pass continuerà ad essere il riferimento per la sicurezza in tutti i più importanti settori sociali.



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