Manovra di bilancio, arriva un altro sì
Solo il centrodestra vota la legge in commissione sanità ma restano molti dubbi
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CAGLIARI. La Manovra di bilancio o legge omnibus, vale dai 250 ai 300 milioni, ha ottenuto il parere anche della commissione sanità del Consiglio regionale. Adesso manca solo il via libera della commissione bilancio, ma la legge non sarà discussa dall’aula prima della fine del mese.
Voto favorevole e dubbi. La commissione sanità, presieduta dal vicepresidente Daniele Cocco (Leu), alla fine ha rilasciato il nulla osta con i soli voti della maggioranza. Sono state però mantenute le «riserve» su alcuni punti, gli stessi che avevano portato i commissari a chiedere più tempo prima di esprimersi. Uno dei punti critici continua a ruotare intorno ai 20 milioni destinati al Mater Olbia per coprire le spese di funzionamento durante la pandemia, ma che la commissione ha chiesto siano destinati dallo stesso ospedale privato ad abbattere le liste d’attesa. Poi lo stanziamento, intorno a 1,5 milioni per tre anni, a favore delle Diocesi «proprietarie di strutture destinate al sostegno delle famiglie con bambini affetti dalla sindrome di Asperger e sclerosi multipla». Infine la nascita di una nuova azienda sanitaria, con a disposizione 2 milioni di euro e 20 unità in organico, che dovrebbe completare la liquidazione dei rapporti giuridici ed economici delle vecchie aziende sanitarie. Su questi tre punti il confronto riprenderà nell’aula del Consiglio e potrebbero esserci colpi di scena.
Ancora due tappe. La legge comunque approderà in aula fra un bel po’ di settimane. Prima, infatti, la commissione bilancio dovrà ricevere la relazione tecnico-finanziaria, convocare le parti sociali e discutere uno per uno i 37 articoli.
Voto favorevole e dubbi. La commissione sanità, presieduta dal vicepresidente Daniele Cocco (Leu), alla fine ha rilasciato il nulla osta con i soli voti della maggioranza. Sono state però mantenute le «riserve» su alcuni punti, gli stessi che avevano portato i commissari a chiedere più tempo prima di esprimersi. Uno dei punti critici continua a ruotare intorno ai 20 milioni destinati al Mater Olbia per coprire le spese di funzionamento durante la pandemia, ma che la commissione ha chiesto siano destinati dallo stesso ospedale privato ad abbattere le liste d’attesa. Poi lo stanziamento, intorno a 1,5 milioni per tre anni, a favore delle Diocesi «proprietarie di strutture destinate al sostegno delle famiglie con bambini affetti dalla sindrome di Asperger e sclerosi multipla». Infine la nascita di una nuova azienda sanitaria, con a disposizione 2 milioni di euro e 20 unità in organico, che dovrebbe completare la liquidazione dei rapporti giuridici ed economici delle vecchie aziende sanitarie. Su questi tre punti il confronto riprenderà nell’aula del Consiglio e potrebbero esserci colpi di scena.
Ancora due tappe. La legge comunque approderà in aula fra un bel po’ di settimane. Prima, infatti, la commissione bilancio dovrà ricevere la relazione tecnico-finanziaria, convocare le parti sociali e discutere uno per uno i 37 articoli.
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