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L’Iss promuove l’isola Pienone agli open day

L’Iss promuove l’isola Pienone agli open day

Continua la corsa al vaccino: in prima fila i ragazzi in cerca di normalità La Sardegna resta ancora in zona bianca. Migliorano tutti gli indicatori

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CAGLIARI. La Sardegna si conferma a rischio basso e resterà in zona bianca anche la prossima settimana. La conferma arriva dal monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità che mette in risalto i passi avanti compiuti dall’isola. Merito di una campagna di vaccinazione che va avanti spedita e che questo fine settimana prova a fare un altro balzo in avanti grazie agli open day organizzati a Sassari, a Cagliari, a Carbonia e in altri centri dell’isola. Si è cominciato nel capoluogo turritano dove l’Aou ha messo a disposizione il suo personale per una giornata aperta a tutte le fasce d'età e, in particolare, ai ragazzi dei 12 anni in su. Nel centro vaccinale di viale San Pietro si sono presentati in tantissimi a conferma che proprio i più giovani hanno capito che l’unico modo per tornare alla normalità è rispondere agli inviti degli epidemiologi.

I dati di ieri confermano che l’isola ha superato il picco della quarta ondata. I contagi sono di nuovo scesi sotto quota 100 (84 nelle ultime 24 ore) mentre resta stabile il numero delle persone testate. Sono stati processati, fra molecolari e antigenici, 6778 tamponi con un tasso di positività che si mantiene sotto la soglia di rischio. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 18 (3 in meno rispetto all’altro ieri) mentre i pazienti ricoverati in area medica sono 188 (2 nuovi ingressi rispetto a giovedì). Le persone in isolamento domiciliare sono calate a 3801 ma ci sono ancora due vittime: un uomo di 82 anni residente nella provincia del Sud Sardegna e una donna di 89 anni residente nella Città metropolitana di Cagliari.

In calo anche l'incidenza dei casi ogni 100mila abitanti, 57,8 nell'ultima settimana, un dato quasi dimezzato rispetto alla settimana precedente, mentre per quanto riguarda la pressione sugli ospedali, scende al 10% la percentuale di posti occupati in terapia intensiva e resta stabile al 12% il dato sui ricoveri in aerea medica. Tutti parametri che consentiranno all’isola di confermare la zona bianca e di guardare avanti con un po’ più di ottimismo.

Tutto questo non però farci abbassare la guardia: con la riapertura delle scuole e delle varie attività, infatti, il rischio di un aumento dei contagi comunque sussiste, anche a fronte della sempre maggiore diffusione della variante Delta, molto più trasmissibile. E proprio il ministero della Salute, pur descrivendo sulla base dei dati del monitoraggio settimanale una situazione in miglioramento ovunque, invita comunque alla «massima cautela». Questa settimana, ha sottolineato il direttore della Prevenzione del ministero Gianni Rezza, «l'incidenza dei casi scende a livello nazionale a 54 per 100mila abitanti, il valore di Rt si stabilizza a 0,85, sempre in calo e sotto l'unità, mentre il tasso di occupazione dei posti letto in area medica e terapie intensive è pari al 7,2% e 5,8% e quindi al di sotto della soglia critica, fissata rispettivamente al 15% e al 10%, e in lieve diminuzione». Tuttavia, «stante la circolazione di varianti ad alta trasmissibilità e anche considerata l'apertura di tutte le attività è bene continuare a mantenere dei comportamenti individuali ispirati alla massima prudenza».

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