Un arresto a Pirri
La “droga dello stupro” viaggia on line
Nei guai un massaggiatore di 48 anni accusato di spaccio
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CAGLIARI. Massaggiatore a domicilio per la salute e la bellezza corpo, acquistava on line la “droga dello stupro” per poi spacciarla e, chissà, farne altri usi. Un 48enne cagliaritano, residente a Pirri, è stato arrestato dagli uomini della Squadra mobile mentre gli veniva consegnato da un corriere l’ennesimo ordine effettuato: una confezione di 1.200 grammi di Gbl liquido, la cosiddetta “droga dello stupro”, che l’uomo aveva acquistato on line. Da diversi giorni gli uomini della seconda sezione della Squadra mobile, che avevano ricevuto più d’una "soffiata", tenevano sotto controllo il massaggiatore. L’altro ieri mattina, gli investigatori lo hanno bloccato mentre un corriere postale gli consegnava, presso la sua abitazione in via Riva Villasanta, un pacco con all’interno la bottiglia di plastica sigillata contenente lo stupefacente.
Durante la perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti e sequestrati diversi oggetti utilizzati per il dosaggio dello stupefacente in piccole quantità e per il suo confezionamento in boccette. Il Gbl sequestrato, se venduto, avrebbe fruttato circa 20.000 euro, a fronte di un costo al litro di meno di 100 euro. L’arrestato, su disposizione del pubblico ministero il massaggiatore è stato posto ai domiciliari. Proseguono però le indagini degli uomini della Mobile, coordinati dal primo dirigente Fabrizio Mustaro, per individuare i clienti del professionista ed accertare se lui stesso, all’occorrenza, ne facesse uso diretto. E’ possibile, come ritengono gli stessi investigatori, che qualche vittima della droga dello stupro abbia trovato il coraggio di venire allo scoperto e, con la garanzia dell’anonimato, denunciare chi ha approfittato della situazione somministrandole lo stupefacente a sua insaputa. (l.on)
Durante la perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti e sequestrati diversi oggetti utilizzati per il dosaggio dello stupefacente in piccole quantità e per il suo confezionamento in boccette. Il Gbl sequestrato, se venduto, avrebbe fruttato circa 20.000 euro, a fronte di un costo al litro di meno di 100 euro. L’arrestato, su disposizione del pubblico ministero il massaggiatore è stato posto ai domiciliari. Proseguono però le indagini degli uomini della Mobile, coordinati dal primo dirigente Fabrizio Mustaro, per individuare i clienti del professionista ed accertare se lui stesso, all’occorrenza, ne facesse uso diretto. E’ possibile, come ritengono gli stessi investigatori, che qualche vittima della droga dello stupro abbia trovato il coraggio di venire allo scoperto e, con la garanzia dell’anonimato, denunciare chi ha approfittato della situazione somministrandole lo stupefacente a sua insaputa. (l.on)
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