no in commissione al dipartimento
«Passo indietro sulle cure primarie»
L’Ordine degli psicologi sardi: grave lesione per il diritto alla salute
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SASSARI. La commissione sanità del Consiglio regionale esprime voto favorevole all’abrogazione del dipartimento di psicologia delle cure primarie, introdotto con il Piano dei servizi sanitari lo scorso anno. Una presa di posizione (col voto contrario della minoranza) per la quale l'Ordine delle psicologhe e degli psicologi della Sardegna esprime «forte preoccupazione», parlando di «parere preso senza audire gli psicologi che rappresenta un grave passo indietro e che contrasta in modo incomprensibile con quanto già legiferato a livello nazionale dal Parlamento e sperimentato in altre regioni, ma che è in contraddizione con la stessa Regione sarda, che in merito si è già espressa con delibera della Giunta regionale istituendo i Dpcp. E il Piano nazionale dell'assistenza territoriale, vicino alla pubblicazione, prevede l'assistenza psicologica delle cure primarie». La presidente Angela Quaquero spiega che «l’istituzione, anche in forma sperimentale, del Dpcp risponde a un bisogno di salute della popolazione. La mancata attuazione priverebbe larga parte della popolazione di un importante componente del diritto alla salute. Inoltre tutti gli studi fatti in materia confermano unanimemente che si realizza un forte risparmio della spesa pubblica, quando si investe sulla salute psicologica». Secondo la Quaquero «non si può tornare indietro rispetto a quanto previsto dalla stessa Giunta perchè sarebbe una grave lesione al diritto alla salute psicologica: si tratta di un fatto di particolare rilevanza soprattutto nello scenario creato, ormai da due anni, dall'emergenza sanitaria».
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