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Liberi i primi tre pescatori ieri mattina il rientro a Sorso

Liberi i primi tre pescatori ieri mattina il rientro a Sorso

SASSARI. I primi tre pescatori di Sorso sono a casa. I giovani di 27, 30 e 31 anni sono stati rimessi in libertà e sono rientrati ieri mattina con un traghetto dalla Corsica tra Parigi e Ajaccio dopo...

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SASSARI. I primi tre pescatori di Sorso sono a casa. I giovani di 27, 30 e 31 anni sono stati rimessi in libertà e sono rientrati ieri mattina con un traghetto dalla Corsica tra Parigi e Ajaccio dopo i due interrogatori davanti ai pm e giudici francesi. Domani, invece, davanti ai magistrati francesi della capitale verrà sentito il quarto pescatore 37enne.

Sempre domani, con tutta probabilità gli avvocati dei primi tre giovani riceveranno la copia in francese dell’invito a comparire che le autorità transalpine ritengono di aver notificato ma che i pescatori non avrebbero mai ricevuto. Questo aspetto è ancora da chiarire, ed è il cuore del problema. La procedura che ha portato all’emissione del mandato di arresto europeo sembrerebbe infatti legata a questa comparizione non avvenuta. Durante l’udienza di venerdì ad Ajaccio i primi tre pescatori sono stati sostanzialmente interrogati dal giudice, che poi li ha rimessi in libertà. Da quel momento è scattato una sorta di conto alla rovescia: se entro un anno non riceveranno alcuna notifica, allora significa che il procedimento verrà semplicemente archiviato. Diversamente, si entrerà nel merito della vicenda nei tempi e nei modi che la giustizia francese riterrà opportuni.

Fin dall’inizio, l’iter dell’estradizione avviato dai francesi con l’emissione del mandato di cattura europeo, si è rivelato essere una sorta di accompagnamento coatto, che però è costato ai pescatori alcuni giorni di custodia cautelare in carcere, tra quelli trascorsi a Bancali e gli ultimi tra Parigi e Ajaccio.

Domani i magistrati francesi dovrebbero interrogare anche il quarto pescatore, un 37enne anche lui di Sorso, separato dal gruppo soltanto per un errore di notifica nella notifica del mandato di arresto europeo. Nelle scorse settimane il giovane è stato raggiunto e arrestato dai carabinieri di Sorso, poi il giudice ha convalidato fissando l’udienza per l’estradizione davanti alla Corte d’appello, davanti alla quale il giovane ha negato il suo consenso. Il collegio di giudici ha comunque deciso per l’assenso all’estradizione e poi il 37enne ha presentato ricorso per cassazione.

La Suprema corte si è espressa il 3 agosto scorso, dichiarando il ricorso inammissibile. Nei giorni scorsi è stato accompagnato dai carabinieri di Sorso su un volo per Roma, dove è stato affidato all’Interpol, che a sua volta lo ha portato a Parigi. Dopo di ché anche per lui dovrebbe esserci la stessa trafila dei primi tre: il trasferimento ad Ajaccio per essere interrogato dai giudici e poi, con tutta probabilità, verrà rimesso in libertà e potrà rientrare in Sardegna. (s.sant.)

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