La Nuova Sardegna

Stati generali del Psd’Az: Solinas ricompatta il partito

di Michela Cuccu
Stati generali del Psd’Az: Solinas ricompatta il partito

Il presidente della Regione rivendica con orgoglio l’operato della sua giunta Un intervento di 40 minuti per rilanciare i temi più caldi: salute, ambiente e turismo

3 MINUTI DI LETTURA





ABBASANTA. Il Partito sardo d’azione è con il suo segretario. Le voci che annunciavano, per ieri pomeriggio, dissensi da parte della minoranza si sono dissolte all’arrivo di Christian Solinas nella sala congressi dell’hotel Baione dove era convocato il consiglio nazionale dei quattro mori, il primo dall’inizio della pandemia. L’intervento del presidente della giunta, che sull’azione del governo regionale ha tracciato la linea del partito, è stato l’elemento centrale dell’assemblea, coordinata dal presidente Antonio Moro.

Parlando per quasi 40 minuti, Solinas, incassando al termine l’approvazione dell’assemblea con due minuti di applausi, ha tracciato un bilancio dei primi due anni di governo della Regione, a partire dalla riforma del sistema sanitario, fino alla la legge urbanistica, che era stata impugnata dal Governo Draghi. A questo proposito, Solinas è stato molto critico, annunciando la richiesta di un parere della Corte costituzionale «a tutela del riconoscimento a livello nazionale della validità di tutte le leggi adottate dal Consiglio regionale». Sull’urbanistica Solinas ha difeso la bontà delle scelte, facendone una questione politica: «Il nostro è un partito che storicamente ha lavorato per la tutela del territorio e la salvaguardia dei 300 metri dalla costa lo conferma», ha detto. «Il paesaggio non può esser cartolina»: ha espresso così la filosofia ispiratrice della legge urbanistica, e parlando di utilizzo del territorio Solinas ha sottolineato «che senza la presenza dell’uomo è destinato all’abbandono».

Sulla sanità si è soffermato più volte: parlando della gestione dell’emergenza pandemica «siamo la regione che ha avuto meno contagi e meno periodi di chiusura in assoluto». La riforma, che secondo Solinas, attraverso la reintroduzione delle aziende sanitarie dovrebbe dare maggiori risposte ai cittadini, a partire dalla riduzione delle liste d’attesa, è un risultato cruciale «per porre rimedio a quanto fatto da chi ha governato prima la Regione». Secondo Solinas, insomma, in due anni di governo a guida Psd’az, sarebbero state date le risposte attese da sempre, a partire dall’avvio dei concorsi per l’assunzione di 1780 tra medici e personale sanitario.

C’è di più. Tra i meriti della Giunta regionale ci sarebbe anche la ripresa del comparto turistico con gli oltre 8 milioni di presenze ad agosto, «addirittura superiori a quelle pre-pandemia»; sulla vertenza entrate, che ha riportato nelle casse della Regione 1milione e 600mila euro destinati ad per un piano di valorizzazione della civiltà nuragica con nuove campagne di scavi e i siti collegati in rete». Poi le critiche nei confronti di Roma: «Ha dimostrato di non saper garantire la continuità territoriale», quindi l’annuncio di modifica della legge sulle zone franche, da estendere a tutti i porti. Infine il dibattito, con gli interventi fra gli altri di Efisio Trincas, Leonardo Marras e le critiche mosse da Lorenzo Palermo che ha fatto un richiamo per un ritorno alla tradizione: «Altrimenti il partito così è un’altra cosa».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative