Zero morti: non succedeva dal 1º agosto
di Antonello Palmas
In netto calo anche i contagi, ieri 55. Il merito è delle vaccinazioni: almeno una dose per l’86,3% dei sardi over 12
3 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Non accadeva dal 1° agosto: ieri nessun decesso da Covid in Sardegna, dopo oltre un mese e mezzo Per la prima volta dopo oltre un mese e mezzo (era l'1 agosto 2021) non si sono registrati decessi in Sardegna a causa del Covid. Una notizia che non deve illudere nessuno, ma che conferma la piega discendente della quarta ondata pandemica in Sardegna, testimoniata soprattutto dal calo dei contagi, il dato che cambia per primo rispetto a tutti gli altri, come ormai abbiamo imparato in quest’anno e mezzo alle prese col virus Sars-Cov-2. Nelle ultime 24 ore – dicono i numeri diffusi dall’unità di crisi – sono stati solo 55, e in questo caso per ritrovare un numero così basso bisogna tornare indietro al 12 luglio scorso. Per la precisione, il maggior numero di casi è stato registrato ancora nella Città metropolitana di Cagliari (24), con il Sud Sardegna che ne conta 14 (quindi 38 segnalazioni riguardano il Cagliaritano); Il Sassarese ha 15 casi, il Nuorese solo 2, l’Oristanese addirittura 0.
E il tasso di positività, cioè il rapporto tra casi e tamponi effettuati, nelle ultime 24 ore è sull’1,95 per cento, con un calo nel numero dei test: 2.822, negli scorsi giorni superavano abbondantemente quota 6mila. Un dato sostanzialmente stabile è quello dei ricoverati: ce ne sono due in più in terapia intensiva (ora sono venti), mentre scendono di due quelli ricoverato in area medica (186). In calo di 179 unità i casi di isolamento domiciliare.
E se la Sardegna comincia a respirare il merito è soprattutto delle vaccinazioni. Gli ultimi aggiornamenti dicono che l’isola marcia velocemente verso il 90% di vaccinati dai 12 anni di età in su con almeno una dose, cioè tutta quella fascia di popolazione – poco oltre 1,2 milioni di residenti – per la quale è stato autorizzato l'uso dei vaccini anti Covid19. In termini assoluti le persone vaccinate sono 1.103.984 (1.060.070 con doppia dose e 43.914 con la prima dose) ossia l'86,3% dell'obiettivo di copertura vaccinale. Ma la regione resta ancora indietro rispetto all'obiettivo dell'immunità di gregge all'80% con due dosi che, secondo l'Ats potrebbe essere raggiunta a fine settembre, ma che secondo le simulazioni dell'associazione OnData sul portale Gedi potrebbe arrivare non prima di metà ottobre. Attualmente infatti ad aver completato il ciclo vaccinale ordinario è il 69,1% della popolazione complessiva.
Ciò che fa guardare con ottimismo al futuro è che nell'ultima settimana si è andati avanti con circa 10mila somministrazioni al giorno, delle quali circa il 70% sono prime dosi. A trainare la campagna sono soprattutto i giovani tra i 20 e i 29 anni (78% con prima dose) e i giovanissimi tra i 12 e i 18 anni (73% con una sola somministrazione), ma anche gli stranieri, spinti dai vari open day organizzati dalle Assl territoriali. Anche ieri a Cagliari si è svolto l’open night proprio in quella piazza Garibaldi nella quale no vax e no green pass ogni sabato organizzano un presidio con corteo. E da domani si partirà anche con la terza dosa per i primi 20-25mila sardi immunodepressi, categoria che comprende 50mila persone che hanno già ricevuto le dosi nei mesi scorsi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
E il tasso di positività, cioè il rapporto tra casi e tamponi effettuati, nelle ultime 24 ore è sull’1,95 per cento, con un calo nel numero dei test: 2.822, negli scorsi giorni superavano abbondantemente quota 6mila. Un dato sostanzialmente stabile è quello dei ricoverati: ce ne sono due in più in terapia intensiva (ora sono venti), mentre scendono di due quelli ricoverato in area medica (186). In calo di 179 unità i casi di isolamento domiciliare.
E se la Sardegna comincia a respirare il merito è soprattutto delle vaccinazioni. Gli ultimi aggiornamenti dicono che l’isola marcia velocemente verso il 90% di vaccinati dai 12 anni di età in su con almeno una dose, cioè tutta quella fascia di popolazione – poco oltre 1,2 milioni di residenti – per la quale è stato autorizzato l'uso dei vaccini anti Covid19. In termini assoluti le persone vaccinate sono 1.103.984 (1.060.070 con doppia dose e 43.914 con la prima dose) ossia l'86,3% dell'obiettivo di copertura vaccinale. Ma la regione resta ancora indietro rispetto all'obiettivo dell'immunità di gregge all'80% con due dosi che, secondo l'Ats potrebbe essere raggiunta a fine settembre, ma che secondo le simulazioni dell'associazione OnData sul portale Gedi potrebbe arrivare non prima di metà ottobre. Attualmente infatti ad aver completato il ciclo vaccinale ordinario è il 69,1% della popolazione complessiva.
Ciò che fa guardare con ottimismo al futuro è che nell'ultima settimana si è andati avanti con circa 10mila somministrazioni al giorno, delle quali circa il 70% sono prime dosi. A trainare la campagna sono soprattutto i giovani tra i 20 e i 29 anni (78% con prima dose) e i giovanissimi tra i 12 e i 18 anni (73% con una sola somministrazione), ma anche gli stranieri, spinti dai vari open day organizzati dalle Assl territoriali. Anche ieri a Cagliari si è svolto l’open night proprio in quella piazza Garibaldi nella quale no vax e no green pass ogni sabato organizzano un presidio con corteo. E da domani si partirà anche con la terza dosa per i primi 20-25mila sardi immunodepressi, categoria che comprende 50mila persone che hanno già ricevuto le dosi nei mesi scorsi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
