Il sindaco Campus: «L’informatizzazione è stata il nostro primo investimento»
Sassari tra le top 30 d’Italia (e largamente prima nell’isola) come capacità amministrativa? «Un orgoglio per tutta la Sardegna e il premio per un lavoro che non dà molta visibilità ma grazie al...
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Sassari tra le top 30 d’Italia (e largamente prima nell’isola) come capacità amministrativa? «Un orgoglio per tutta la Sardegna e il premio per un lavoro che non dà molta visibilità ma grazie al quale si possono ottenere grandi risultati».
Non nasconde la soddisfazione per la classifica della Fondazione Etica il sindaco Nanni Campus (foto), che premia il capoluogo turritano, citandolo inoltre come raro esempio (sono solo 17 i Comuni in Italia, quasi tutti al Nord) che ha un Servizio dedicato alla “transizione digitale”,
l’assessorato all’Innovazione tecnologica affidato al prof universitario Gabriele Mulas, incaricato dal primo cittadino di rimettere in moto la macchina.
«Il primo investimento che abbiamo fatto – sottolinea il sindaco – è stato quello sull’informatizzazione e sull’adeguamento della nostra struttura digitale. Partendo dalla base, riportandola a livello di Servizio, mentre prima era solo un settore di un altro assessorato. Investimenti importantissimi, nell’ordine di 1 milione di euro il primo anno, che hanno immediatamente pagato, permettendoci ad esempio di affrontare il lockdown e lo smart working senza rallentare troppo. Se fosse successo al nostro arrivo non saremmo semplicemente stati in grado di garantire i servizi ai cittadini».
Un’accelerazione digitale: «Che ci ha permesso – continua il sindaco – di recuperare finanziamenti vecchi, partecipare a nuovi bandi, ma soprattutto motivare una struttura che ha risposto presente, e si è messa con entusiasmo al passo».
Risultati arrivati anche grazie alla scelta di un tecnico in un ruolo spesso sottovalutato: «È la caratteristica fondamentale del nostro civismo – sottolinea il sindaco – che ci ha permesso di mettere persone competenti a occuparsi dei problemi della città. Assessori quasi tutti alla prima esperienza politica ma non per questo meno capaci nell’affrontare i problemi e soprattutto mettere a punto la macchina amministrativa per lasciarla pronta a correre a chiunque verrà dopo di noi. Questo è il nostro spirito».
Non mancano però le criticità, con la stessa Fondazione Etica che sottolinea che i 56 punti di Sassari non le fanno comunque raggiungere la sufficienza. «Siamo consci che ci siano problemi in diversi settori – chiude Campus – come gli appalti, e, per l’ambiente, alcune criticità nella gestione della raccolta rifiuti, ma ci stiamo lavorando a testa bassa. E riconoscimenti oggettivi, come quello arrivato dalla Fondazione Etica, non fanno altro che aumentare la nostra voglia ed energia». (g.bua)
Non nasconde la soddisfazione per la classifica della Fondazione Etica il sindaco Nanni Campus (foto), che premia il capoluogo turritano, citandolo inoltre come raro esempio (sono solo 17 i Comuni in Italia, quasi tutti al Nord) che ha un Servizio dedicato alla “transizione digitale”,
l’assessorato all’Innovazione tecnologica affidato al prof universitario Gabriele Mulas, incaricato dal primo cittadino di rimettere in moto la macchina.
«Il primo investimento che abbiamo fatto – sottolinea il sindaco – è stato quello sull’informatizzazione e sull’adeguamento della nostra struttura digitale. Partendo dalla base, riportandola a livello di Servizio, mentre prima era solo un settore di un altro assessorato. Investimenti importantissimi, nell’ordine di 1 milione di euro il primo anno, che hanno immediatamente pagato, permettendoci ad esempio di affrontare il lockdown e lo smart working senza rallentare troppo. Se fosse successo al nostro arrivo non saremmo semplicemente stati in grado di garantire i servizi ai cittadini».
Un’accelerazione digitale: «Che ci ha permesso – continua il sindaco – di recuperare finanziamenti vecchi, partecipare a nuovi bandi, ma soprattutto motivare una struttura che ha risposto presente, e si è messa con entusiasmo al passo».
Risultati arrivati anche grazie alla scelta di un tecnico in un ruolo spesso sottovalutato: «È la caratteristica fondamentale del nostro civismo – sottolinea il sindaco – che ci ha permesso di mettere persone competenti a occuparsi dei problemi della città. Assessori quasi tutti alla prima esperienza politica ma non per questo meno capaci nell’affrontare i problemi e soprattutto mettere a punto la macchina amministrativa per lasciarla pronta a correre a chiunque verrà dopo di noi. Questo è il nostro spirito».
Non mancano però le criticità, con la stessa Fondazione Etica che sottolinea che i 56 punti di Sassari non le fanno comunque raggiungere la sufficienza. «Siamo consci che ci siano problemi in diversi settori – chiude Campus – come gli appalti, e, per l’ambiente, alcune criticità nella gestione della raccolta rifiuti, ma ci stiamo lavorando a testa bassa. E riconoscimenti oggettivi, come quello arrivato dalla Fondazione Etica, non fanno altro che aumentare la nostra voglia ed energia». (g.bua)
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