Nell’isola i femminicidi avvengono in famiglia
Il tasso di donne che rimangono vittime dei partner è più elevato rispetto al resto d’Italia
SASSARI. Secondo i dati dell’Istat negli ultimi anni il tasso di donne vittime dei partner è più elevato nelle isole (0,36 per 100 mila donne, contro lo 0,22 della media nazionale) e a seguire nel Nord-est (0,25) e nel Nord-ovest (0,23). Tra le regioni, si collocano sopra la media l’Abruzzo, l’Emilia Romagna, la Liguria, la Sicilia e la Sardegna, con tassi da 0,45 a 0,36 per 100mila donne. Sono in ambito familiare i pochi omicidi dell’Umbria, della provincia di Trento e di Bolzano, e quasi tutti quelli accaduti in Piemonte, Liguria, Marche, Toscana, Campania, Calabria, Puglia e Sardegna.
Le donne vengono uccise all’interno delle mura domestiche – quindi in un ambito affettivo/familiare – nel 90% dei casi per mano di partner o ex partner (61%). E, a parte l’eccezionalità negativa attraversata nel 2020 durante la fase di lockdown causato dalla pandemia, la cupa panoramica dei femminicidi trova un filo rosso temporale con gli anni precedenti, che confermano un calo generale degli omicidi e una decisa controtendenza di quelli perpetrati in famiglia.
Le differenze di genere, rimarca l’Istat, rimangono forti: gli omicidi in ambito familiare o affettivo sono stati il 27,9% del totale di quelli compiuti da uomini e l’83,8% quelli che hanno avuto come vittime le donne.
Un incremento considerevole se si considera che quindici anni fa gli stessi valori erano pari rispettivamente al 12% e al 59,1%. Da sottolineare poi che fra i partner, nel 70% dei casi l’assassino è il marito, mentre tra gli ex prevalgono gli ex conviventi e gli ex fidanzati. Agli omicidi dei partner si sommano quelli di altri familiari (il 22,5%, pari a 25 donne) e di altri conoscenti (4,5%; 5 vittime), valori complessivamente stabili negli anni.
Il dato sulle uccisioni delle donne trova conferma anche in vari rapporti redatti dal Servizio analisi criminale della Polizia. Dallo studio è emerso un leggero aumento delle vittime di sesso femminile, e un incremento delle donne uccise in ambito familiare. Più nello specifico dallo studio della Polizia è emerso poi negli ultimi anni il 100% delle donne vittime di omicidio han perso la vita in un ambito familiare-affettivo.
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