La Nuova Sardegna

Un salto verso il futuro partendo dal passato

Un salto verso il futuro partendo dal passato

I ragazzi protagonisti nelle due giornate di festeggiamenti per i 130 anni de La Nuova Sardegna

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SASSARI. La due giorni di festeggiamenti per i 130 anni della Nuova Sardegna si è svolta intorno ad un tema cardine: il futuro e ha avuto tra i protagonisti i migliori esperti di questo tema: i giovani. A rappresentare la generazione post millenial sul palco di piazza d'Italia sono stati centinaia di studenti del progetto “la Nuova scuola”.

Nel grande show del giorno di apertura quasi 400 persone hanno applaudito gli oltre 100 studenti che hanno raccontato la loro visione del domani attraverso un racconto di immagini, musica e parole diretto dalla giornalista e storyteller Monica De Murtas .

«Erano tanti gli spunti - dice De Murtas - da cui attingere ispirati ai lavori realizzati in questi 5 anni di attività del progetto “La Nuova scuola” ma tra le proposte dei ragazzi anche un tema ricorrente: il Covid entrato come una tempesta improvvisa nella vita degli adolescenti. Con la collaborazione dei docenti degli istituti coinvolti abbiamo messo insieme gli articoli scritti dai ragazzi, le foto, i video, le riflessioni realizzando uno spettacolo che è un viaggio nei sentimenti e nelle emozioni dei suoi giovanissimi protagonisti già proiettati nel futuro».

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Ad aprire la serata sono stati gli studenti dell 'Orchestra d'archi del coreutico del liceo classico Azuni il collaudato connubio danza-musica ha disegnato il passaggio dalla spensieratezza pre-covid all'abisso della pandemia attraverso una selezione di brani di Vivaldi e Grieg sottolineati dai testi di articoli scritti sulle pagine dell nuova scuola dagli studenti Chiara Ferrandu e Gabriele Tronza. L’esecuzione impeccabile e particolarmente sentita ha accolto gli applausi entusiastici del pubblico che ha poi seguito con grande calore l'esibizione degli studenti del Liceo classico tradizionale Canopoleno. che hanno presentato una toccante interpretazione di “Un senso” di Vasco Rossi. Tutta la piazza si è unita in coro nel finale cantando insieme ai ragazzi sul palco le ultime strofe del brano “Domani arriverà lo stesso” trasformato in inno al futuro dei ragazzi della “Nuova scuola”.

Nel corso della serata è stato proiettato anche il video “Navigare Medea” realizzato all'interno del laboratorio teatrale del Canopoleno. Gli studenti del Pellegrini hanno inoltre entusiasmato il pubblico con un raffinato defilè in cui hanno presentato il “vestito del futuro” interamente biodegradabile realizzato con le pagine della Nuova Sardegna.

Applausi scroscianti nel gran finale con la Corale Studentesca Città di Sassari e la Nova Euphonia dirette da Vincenzo Cossu e, a sorpresa, un ultimo omaggio da parte degli studenti: una grande torta con il tradizionale augurio "a zent'anni da abà" per la storica testata sassarese.

Successo e lunghi applausi anche per la serata conclusiva che ha visto la partecipazione dell'orchestra d'archi del conservatorio Canepa diretta da Andrea Raffanini che ha offerto il suo omaggio alla Nuova con un programma incentrato su musiche di Vivaldi, Mozart, Grieg, Holst, Bartòk.
 

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