La spesa meno conveniente si fa nei market di Sassari
di Roberto Sanna
La città è nella fascia più bassa per la differenza di prezzi tra le varie insegne
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SASSARI. Siete di quelli disposti a girare tutti i supermercati alla ricerca della spesa più economica e delle offerte più convenienti? Bene, non fatelo a Sassari perché rischiereste solo di perdere tempo: l’inchiesta sulla convenienza delle insegne in Italia svolta dall’associazione per la tutela dei consumatori Altroconsumo ha stabilito che Sassari è fra le città italiane dove il “range” di differenza dei prezzi (ovviamente sui prodotti presi in esame) è il minore. La nostra città è insieme a Potenza, Pesaro, Pistoia, Reggio Calabria e Foggia nella fascia più bassa: il risparmio ottenuto scegliendo il supermercato più economico è pari al 2 per cento, che tradotto in soldini significa 100 euro all’anno. Per Sassari, la somma calcolata è esattamente 131 euro. Va meglio, ma senza esagerare, a Cagliari dove il risparmio è del 6 per cento che corrisponde a 474 euro l’anno. È già qualcosa, ma poca roba rispetto alla prima in classifica che è Rovigo con un risparmio del 23 per cento. Una delle ragioni di questa differenza, spiega Altroconsumo, è anche il fatto che nelle città che si trovano nella fascia più bassa c’è poca concorrenza. A Sassari, in particolare, i marchi presenti sono pochi e fondamentalmente Conad ed Eurospin si spartiscono la maggior parte del mercato cittadino con i loro punti vendita in città e a Predda Niedda.
Lo studio. Altroconsumo ha analizzato i prezzi di 125 categorie di prodotti alimentari, per la cura della casa e della persona, e di pet food in 1.148 negozi (230 ipermercati, 599 supermercati e 319 discount), distribuiti in 70 città italiane. Altroconsumo ha valutato la convenienza in base alla diversa composizione della spesa: spesa mista, di prodotti di marca, di prodotti economici, e di private label. Per quanto riguarda il primo scenario, sono stati divisi i risultati riguardanti i supermercati/ipermercati e i discount, in quanto questi ultimi, sebbene siano sempre più curati e forniti, spiega l’indagine, non raggiungono gli stessi livelli di assortimento delle altre tipologie di punto vendita. Per quanto riguarda i discount, Eurospin si aggiudica la prima posizione mentre, fra super e ipermercati, è Famila a risultare il più conveniente. I discount dominano le prime 8 posizioni della spesa economica. Al primo posto Aldi (per il terzo anno di seguito), il primo supermercato della classifica è Esselunga Superstore. Parlando dei prodotti di marca, si aggiudicano il podio Famila Superstore, Spazio Conad (ipermercato) e Carrefour (ipermercato). Infine, per quanto riguarda le private label, l’insegna più conveniente risulta Conad con tutte le sue tipologie di punti vendita. Quella in cui si risparmia meno per questi prodotti è, invece, Esselunga.
La mappa. Altroconsumo ha identificato i livelli di risparmio sulla spesa nelle diverse città considerate. Quella in cui si riscontra la maggiore possibilità di risparmio è Rovigo, dove si trova il negozio più conveniente d’Italia, in cui, come detto, si possono risparmiare fino a 1.720 euro all’anno. In seconda e terza posizione è l’Emilia-Romagna a fare da padrona: a Reggio Emilia e Modena, si può arrivare a risparmiare fino a 1.523 euro, a Ravenna fino a 1.400 euro (al pari con Brescia). Anche quest’anno il Triveneto si conferma fra le zone della Penisola in cui si trovano i negozi più economici, con ben 20 punti vendita nelle prime 30 posizioni.
Durante l’indagine si sono riscontrate anche importanti differenze di prezzo di alcuni articoli fra i diversi punti vendita. L’oscillazione è arrivata fino ad un aumento del 200% fra uno store e l’altro. Fra i prodotti che registrano i differenziali più significativi (200%) troviamo lo shampoo Garnier Fructis Hydra Liss (il cui prezzo minimo è stato 1,18 euro all’Esselunga Superstore di Casalecchio di Reno e la Coop di Modena, contro 3,53 di uno dei Superconti di Roma) e il Granarolo Stracchino che se al Conad (di Parma, Milano, Reggio Emilia, Brescia e Cremona) costava 0,84 centesimi, alla Coop (Catanzaro) arrivava a 2,51. E il detersivo Dixan Liquido Classico oscilla da un minimo di 2,49 euro all’Aliper (Rovigo) e all’Alì (Padova, Treviso e Trento) e un massimo di 7,44 dell’Esselunga Superstore di Brescia.
Lo studio. Altroconsumo ha analizzato i prezzi di 125 categorie di prodotti alimentari, per la cura della casa e della persona, e di pet food in 1.148 negozi (230 ipermercati, 599 supermercati e 319 discount), distribuiti in 70 città italiane. Altroconsumo ha valutato la convenienza in base alla diversa composizione della spesa: spesa mista, di prodotti di marca, di prodotti economici, e di private label. Per quanto riguarda il primo scenario, sono stati divisi i risultati riguardanti i supermercati/ipermercati e i discount, in quanto questi ultimi, sebbene siano sempre più curati e forniti, spiega l’indagine, non raggiungono gli stessi livelli di assortimento delle altre tipologie di punto vendita. Per quanto riguarda i discount, Eurospin si aggiudica la prima posizione mentre, fra super e ipermercati, è Famila a risultare il più conveniente. I discount dominano le prime 8 posizioni della spesa economica. Al primo posto Aldi (per il terzo anno di seguito), il primo supermercato della classifica è Esselunga Superstore. Parlando dei prodotti di marca, si aggiudicano il podio Famila Superstore, Spazio Conad (ipermercato) e Carrefour (ipermercato). Infine, per quanto riguarda le private label, l’insegna più conveniente risulta Conad con tutte le sue tipologie di punti vendita. Quella in cui si risparmia meno per questi prodotti è, invece, Esselunga.
La mappa. Altroconsumo ha identificato i livelli di risparmio sulla spesa nelle diverse città considerate. Quella in cui si riscontra la maggiore possibilità di risparmio è Rovigo, dove si trova il negozio più conveniente d’Italia, in cui, come detto, si possono risparmiare fino a 1.720 euro all’anno. In seconda e terza posizione è l’Emilia-Romagna a fare da padrona: a Reggio Emilia e Modena, si può arrivare a risparmiare fino a 1.523 euro, a Ravenna fino a 1.400 euro (al pari con Brescia). Anche quest’anno il Triveneto si conferma fra le zone della Penisola in cui si trovano i negozi più economici, con ben 20 punti vendita nelle prime 30 posizioni.
Durante l’indagine si sono riscontrate anche importanti differenze di prezzo di alcuni articoli fra i diversi punti vendita. L’oscillazione è arrivata fino ad un aumento del 200% fra uno store e l’altro. Fra i prodotti che registrano i differenziali più significativi (200%) troviamo lo shampoo Garnier Fructis Hydra Liss (il cui prezzo minimo è stato 1,18 euro all’Esselunga Superstore di Casalecchio di Reno e la Coop di Modena, contro 3,53 di uno dei Superconti di Roma) e il Granarolo Stracchino che se al Conad (di Parma, Milano, Reggio Emilia, Brescia e Cremona) costava 0,84 centesimi, alla Coop (Catanzaro) arrivava a 2,51. E il detersivo Dixan Liquido Classico oscilla da un minimo di 2,49 euro all’Aliper (Rovigo) e all’Alì (Padova, Treviso e Trento) e un massimo di 7,44 dell’Esselunga Superstore di Brescia.
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