La Nuova Sardegna

Air Italy, pressing su Solinas

Una manifestazione dei lavoratori Air Italy
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Una manifestazione dei lavoratori Air Italy

Boeddu, Filt Cgil: ammortizzatori fino al 2025. Meloni, Pd: la Regione difenda i lavoratori sardi

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SASSARI. Politica e sindacati in campo per scongiurare che su Air Italy si scriva l’ultima parola. Domani, infatti, i sindacati incontreranno i vertici della compagnia dopo la convocazione da parte del responsabile delle relazioni industriali. Nella lettera non era indicato l’oggetto, ma è scontato che verrà comunicata una nuova apertura della procedura di licenziamento. Di qui l’appello della Cgil e del Pd alla giunta regionale, accusata di immobilismo dopo le tante promesse dei mesi passati. L’ultima , sottolinea il segretario regionale della Filt Cgil Arnaldo Boeddu, poche settimane fa. «Solinas e Salvini, in occasione della campagna elettorale per le comunali di Olbia, non hanno lesinato alcuna promessa – attacca –. Adesso però il tempo delle promesse è davvero arrivato al capolinea. Non c’è più tempo di semplici parole ma urgono fatti concreti e azioni immediate per trovare una soluzione industriale che scongiuri la perdita di quasi 1500 posti di lavoro e un know how costruito in oltre 60 anni». Boeddu invita il governo a prendere in considerazione l’ipotesi di estendere gli ammortizzatori sociali fino al dicembre 2025, quando scadrà il piano industriale di Ita, la newco di Alitalia. «Dopo gli ultimi due anni in cui il settore del trasporto aereo ha subito durissime conseguenze legate alla pandemia i numeri registrati anche nell’estate appena trascorsa, sono confortanti e gli analisti prevedono una costante ripresa del trasporto aereo. Pertanto, proprio in questo delicato momento, occorre unità di intenti per salvare uno dei volani di sviluppo della nostra isola che, negli anni, ha consentito un vero e proprio incremento per quanto riguarda l’economia della Sardegna oltre a favorire uno scambio sociale e culturale soprattutto tra le nuove generazioni», conclude Boeddu, che sulla vertenza Air Italy reitera la richiesta di un incontro urgente a Solinas.

Anche il consigliere del Pd, Giuseppe Meloni, di fronte alla convocazione dei sindacati da parte della compagnia, chiama in causa la giunta. «Sarà l'ennesima occasione in cui i dipendenti di Air Italy cadranno nello sconforto, col tempo che scorre inesorabilmente senza che la politica regionale e nazionale riesca a trovare una soluzione che possa far intravedere un futuro dignitoso per loro – dice il consigliere dem –. Desta particolare preoccupazione la condizione di inettitudine nella quale è impantanata l'amministrazione regionale, col presidente Solinas che, dopo aver esaurito le scuse di inizio legislatura circa la presenza a Roma di un governo ostile alla Regione, non appare in grado neppure di sedersi a un tavolo con il ministro, amico, dello Sviluppo economico Giorgetti, del quale resta fedele alleato a Roma e a Cagliari, al fine di pretendere un eguale trattamento per i dipendenti Air Italy rispetto a quelli di Alitalia. È giunta l'ora che Solinas passi, senza altri ritardi, dalle parole ai fatti e si dimostri un presidente che sa difendere, se necessario anche a muso duro, i lavoratori della sua terra anche al cospetto di un ministro leghista che a oggi ha dimostrato di considerarli lavoratori di serie B». (al.pi.)

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