«E ora aiutiamola a ritrovare il sorriso»
La psicologa Tomasi: «Ha subìto un trauma enorme, deve recuperare fiducia»
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SASSARI. Ora che si è liberata del peso enorme che la soffocava, deve iniziare a cucire le ferite e riprovare a vivere. Sarà un percorso lungo e difficile, per la ragazzina vittima di abusi, un percorso in cui non dovrà essere lasciata sola «ma sostenuta e protetta. Un aiuto indispensabile per recuperare fiducia nel genere umano, negli individui di sesso maschile, e per sorridere di nuovo alla vita». Claudia Tomasi, psicologa e psicoterapeuta, si occupa di donne vittime di abusi per il Centro antiviolenza dell’Associazione donne al traguardo di Cagliari: l’associazione è uno dei riferimenti nell’isola per il numero di emergenza nazionale 1522. «Purtroppo i casi sono aumentati e alcune situazioni si sono aggravate. Tante donne chiedono aiuto, tra loro anche minorenni vittime di violenza diretta o assistita perché messa in atto in ambito familiare. La risalita è complessa ma con l’adeguato sostegno si affronta il trauma e lo si supera». Claudia Tomasi si rivolge alla ragazzina protagonista dell’ultima terribile storia: «Voglio dirle di non sentirsi sola e di farsi aiutare». E poi: «Nella sua vicenda è mancato un pilastro fondamentale per ogni ragazzo, quello della famiglia. È nell’ambito familiare che generalmente vengono fuori i segnali del malessere, i classici campanelli d’allarme. L’altro ambito è la scuola, chiamata a segnalare subito eventuali anomalie comportamentali da parte dei minori, nella consapevolezza che dietro irritabilità, dimagrimento, calo dell’attenzione, possa nascondersi un problema enorme. Forse nel caso della ragazza non c’è stata una attenzione sufficiente. Ora che ha trovato il coraggio di denunciare, bisogna fare rete intorno a lei – aggiunge la psicologa – non facendole mai più provare quella sensazione di solitudine che l’ha accompagnata per troppo tempo». (si. sa.)
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