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Green pass bis, ok alla fiducia si allontana l’incubo della dad

Green pass bis, ok alla fiducia si allontana l’incubo della dad

Mattarella firma la “certificazione estesa” per tutti i lavoratori dal 15 ottobre  Stadi, palazzetti e teatri verso l’aumento della capienza. Sperano le discoteche

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SASSARI. Via libera dell'Aula della Camera alla fiducia sul decreto legge “green pass bis”. Il testo contiene anche le misure relative alla riapertura di scuole e università in presenza, riservando l'eventuale dad solamente a singole istituzioni scolastiche (o alle zone rosse) e all'obbligo di certificazione verde sui mezzi di trasporto. I voti a favore sul provvedimento, che va convertito entro il 5 ottobre e deve ancora essere esaminato dal Senato, sono stati 413, 48 no ed una astensione. Oggi l'Aula esaminerà gli ordini del giorno per poi passare al voto finale, cui si dovrebbe giungere in giornata. In questo decreto legge sono confluite anche le norme del Dl varato il 10 settembre scorso relative all'obbligo di green pass per tutti i visitatori degli edifici scolastici e quello di vaccinazione per tutti i lavoratori nelle Rsa. Tra le novità introdotte alla Camera durante l'esame in commissione c'è l'estensione da 48 a 72 ore della validità del green pass ottenuto dopo l’esito negativo di un test molecolare. Nessuna sorpresa sul voto di fiducia. La maggioranza è stata compatta compresa la Lega: le assenze nelle file del Carroccio che qualcuno paventava non ci sono state e alla fine il 60% dei deputati hanno partecipato alla votazione. Il Pd è stato il gruppo con la presenza più massiccia: hanno votato 86 deputati sui 93 totali del gruppo a Montecitorio.

In serata, poi, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il “decreto green pass”, varato dal Consiglio dei ministri, che impone l’obbligo di certificazione a tutti i lavoratori puntando sulle «misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato con l'estensione nell'ambito applicativo della certificazione verde Covid-19 e il rafforzamento del sistema di screening», che può andare in Gazzetta ufficiale.

Capienze riviste. Dopo la firma del decreto green pass le capienze di stadi, palazzetti, teatri e cinema potrebbero aumentare al 75-80% fra fine settembre e inizio ottobre. Una svolta che il mondo dello sport, dello spettacolo e della cultura aspetta con ansia, diventata uno scenario concreto con il varo giovedì scorso da parte del Governo dell'obbligo di green pass per circa 23 milioni di lavoratori dal 15 ottobre. Come se quel decreto fosse uno spartiacque. Negli ultimi giorni molti politici hanno rilanciato gli appelli con cui dirigenti sportivi, attori, cantanti, produttori e registi da settimane tentavano di mettere all'ordine del giorno la questione. «Il governo ha preso un impegno preciso e il 30 settembre ci sarà una valutazione – spiega il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa a “Un giorno da pecora” –. Credo che ci saranno le condizioni per procedere ad un ampliamento delle capienze per teatri e cinema, magari con una tappa intermedia sull'aumento che può prevedere un 75-80% per poi guardare prossimamente al 100%».

Massimo Garavaglia, ministro del Turismo, domenica ha fissato l'asticella all'80%, spiegando che le norme sono “pronte”, auspicando “a breve il decreto” e precisando che “non c'entra niente il Cts”. Altri ministri, come quello della Salute Roberto Speranza e quello della Cultura Dario Franceschini, hanno invece sostenuto che le decisioni sulle capienze sarebbero state prese in base a un parere del Cts. Ancora non risulta una convocazione ma dalla settimana saranno disponibili i primi dati significativi sulla curva dei contagi nella popolazione scolastica a due settimane dal ritorno in classe. Un indice a cui da inizio pandemia si guarda con attenzione e che potrebbe diventare uno snodo cruciale per decisioni che rivedano alcune restrizioni come ad esempio la capienza per gli spettacoli al chiuso. Con il Green pass, sperano di ritornare al lavoro anche i gestori delle discoteche, chiuse ormai da un anno e mezzo. «Nella valutazione di fine mese potranno essere incluse anche le discoteche. L’importante è creare condizioni per riaprirle e si può anche iniziare - ha detto Costa - con una capienza del 75% col green pass».

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