La Nuova Sardegna

Tre milioni per il riequilibrio nord-sud

Tre milioni per il riequilibrio nord-sud

Nella manovra di bilancio anche le risorse per cercare di azzerare le liste d’attesa

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Cose fatte e da fare. Il governatore e l’assessore le hanno messe assieme, mischiate, per dimostrare che «fino a oggi ci siamo impegnati al massimo, nonostante l’emergenza Covid». Poi a tambur battente «siamo pronti ad affrontare, con la stessa decisione, tutti gli altri problemi presenti in un sistema sanitario, il nostro, che ha retto comunque ma un domani dovrà offrire per forza un servizio di alto livello». Ci sono riusciti e ci riusciranno?

Cose fatte. Nella Manovra di bilancio, all’esame del Consiglio regionale, sono stati inseriti 3 milioni per riequilibrare a favore del Nord Sardegna l’acquisto delle prestazioni dalla sanità privata, mentre finora era sbilanciato su Cagliari e dintorni. Confermati anche i 20 milioni per azzerare le liste d’attesa negli ospedali pubblici, risalgono a una delibera pre pandemia ma poi a causa dell’emergenza i soldi utilizzati sono stati gran pochi e infatti ci sarà un’accelerata. Ma in più ci sono 11 milioni, arrivati dal ministero della salute, destinati stavolta alla sanità privata per contribuire ad abbattere le stesse liste d’attesa. Ancora: in bilico da anni, sono state coperte oltre 300 sedi vacanti dei medici di famiglia, compresi i pediatri, e alcune addirittura lo erano dal 2014. Con altri due concorsi, l’assessorato ha poi assegnato quelle “vuote” dal 2018 al 2020, quasi 250. Sono state oltre 1500 le assunzioni a tempo per far fronte al Covid fra medici, 500, infermieri e altro personale. Sono ripartiti i concorsi per gli ingaggi a tempo indeterminato: 779 posti. Sono stati aumentati i tetti di spesa per le Rsa, un milione in più, e i centri di salute mentale, 645mila. È stato incrementato fino a 110mila euro il monte ore per le prestazioni specialistiche negli ambulatori pubblici.

Cosa da fare. L’avvio della riforma sanitaria, con il ritorno delle Asl territoriali: scatterà a gennaio. Il piano per rilanciare la fondamentale e strategica sanità territoriale: sarà pronto entro l’anno. La revisione della rete ospedaliera, sono i posti letto, ottenuta dal ministero della salute e al ministro sarebbero state sollecitate un bel po’ di deroghe rispetto al vecchio e penalizzante schema. Ancora: l’assunzione in tre anni di 5.127 unità per colmare la storica carenza di organico nella sanità pubblica. Secondo la Giunta il saldo ritornerà a essere positivo (+2.081) fra chi andrà in pensione e quanti subentreranno. Dovranno poi essere spesi 141 milioni per l’ammodernamento tecnologico e l’edilizia sanitaria, altri 10 nella radio terapia di ultima generazione e 13, previsti nella Manovra di bilancio, come incentivo per convincere i medici a prendere possesso degli incarichi negli ospedali periferici, dove oggi in pochi vogliono andare. (ua)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative