Centrodestra diviso sul presidente
Al vertice della commissione sanità eletto Mundula (Fdi). La Lega tagliata fuori
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Lui stesso, Antonio Nico Mundula, medico e consigliere regionale di Fdi, s’è detto sorpreso: «Non mi aspettavo l’elezione». Invece è stato scelto dal centrodestra, ma da non tutto, presidente della commissione sanità, posto vacante da tempo. Però dall’improvvisata dell’ultimora la coalizione ha escluso la Lega e nella maggioranza s’è consumato uno strappo senza precedenti. A decidere tutto, compreso il nome del neo presidente, è stato l’intergruppo Udc-Forza Italia-Riformatori, guidato da Giorgio Oppi, e che per la prima volta da quando s’è costituito, ha fatto la voce grossa. Il Psd’Az è rimasto a guardare, anche se poco prima, nei corridoi, avrebbe detto sottovoce ai tre alleati: «Andate avanti, non vi fermeremo». Alla fine l’unico partito a essere rimasto spiazzato, o meglio escluso, dall’accordo è stato il Carroccio. Al momento dell’elezione i leghisti sono usciti dall’aula della commissione e hanno denunciato, col capogruppo Dario Giagoni, «non siamo stati coinvolti nella scelta ed è allucinante». Poi una seconda decisione: non far partecipare il loro assessore alla sanità, Mario Nieddu, alla seduta della commissione su diverse emergenze negli ospedali.
Alta tensione. Per tutta la mattina il clima in maggioranza non è stato dei migliori. C’è chi ha detto: «Dopo lo strappo di Cagliari, con la Lega messa fuori dalla giunta comunale per far posto all’Udc, continua l’operazione tenaglia per ridurre il peso dei leghisti in maggioranza». Altri hanno ricordato che anche i consiglieri regionali sardisti vorrebbero recidere da tempo il cordone ombelicale con la Lega. Sta di fatto che l’ultimo terremoto s’è sentito eccome fra i banchi del centrodestra.
Vertice volante. È stato necessario un faccia a faccia fra i capigruppo di maggioranza per evitare effetti devastanti. La riunione è stata movimentata, con un acceso scambio di accuse. Alla fine lo strappo è rientrato, almeno ufficialmente, con il capogruppo Giagoni (Lega) che ha commentato: «Abbiamo preteso lealtà, rispetto e condivisione. Gli altri partiti di maggioranza mi hanno assicurato che quanto accaduto non si ripeterà più».
Incarico a tempo. La nomina di Nico Mundula, comunque, avrà breve durata. Com’è scritto nel regolamento del Consiglio, ai primi di ottobre – cioè metà legislatura – dovranno essere rieletti tutti i presidenti delle sei commissioni.
L’attacco. Le opposizioni sono state decise: «Le squallide beghe di partito hanno bloccato i lavori, mettendo in secondo piano le proteste di sindaci e associazioni», hanno detto dal Pd ai Cinque stelle fino ai Progressisti. Daniele Cocco, Leu, vicepresidente della commissione, è stato ancora più duro: «Il centrodestra ha voluto metterci una pezza pur di nascondere come hanno ridotto la sanità».(ua)
Alta tensione. Per tutta la mattina il clima in maggioranza non è stato dei migliori. C’è chi ha detto: «Dopo lo strappo di Cagliari, con la Lega messa fuori dalla giunta comunale per far posto all’Udc, continua l’operazione tenaglia per ridurre il peso dei leghisti in maggioranza». Altri hanno ricordato che anche i consiglieri regionali sardisti vorrebbero recidere da tempo il cordone ombelicale con la Lega. Sta di fatto che l’ultimo terremoto s’è sentito eccome fra i banchi del centrodestra.
Vertice volante. È stato necessario un faccia a faccia fra i capigruppo di maggioranza per evitare effetti devastanti. La riunione è stata movimentata, con un acceso scambio di accuse. Alla fine lo strappo è rientrato, almeno ufficialmente, con il capogruppo Giagoni (Lega) che ha commentato: «Abbiamo preteso lealtà, rispetto e condivisione. Gli altri partiti di maggioranza mi hanno assicurato che quanto accaduto non si ripeterà più».
Incarico a tempo. La nomina di Nico Mundula, comunque, avrà breve durata. Com’è scritto nel regolamento del Consiglio, ai primi di ottobre – cioè metà legislatura – dovranno essere rieletti tutti i presidenti delle sei commissioni.
L’attacco. Le opposizioni sono state decise: «Le squallide beghe di partito hanno bloccato i lavori, mettendo in secondo piano le proteste di sindaci e associazioni», hanno detto dal Pd ai Cinque stelle fino ai Progressisti. Daniele Cocco, Leu, vicepresidente della commissione, è stato ancora più duro: «Il centrodestra ha voluto metterci una pezza pur di nascondere come hanno ridotto la sanità».(ua)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
