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Riavviata la procedura di licenziamento per i 1.322 in Cig

OLBIA. La crisi Air Italy è di nuovo al punto di partenza: dopo due mesi di tregua armata, ieri l’azienda in liquidazione ha infatti riavviato la procedura di licenziamento collettivo per i 1322...

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OLBIA. La crisi Air Italy è di nuovo al punto di partenza: dopo due mesi di tregua armata, ieri l’azienda in liquidazione ha infatti riavviato la procedura di licenziamento collettivo per i 1322 lavoratori ancora in organico, tutti in cassa integrazione fino al prossimo 31 dicembre. Procedura che era stata avviata una prima volta a marzo e poi sospesa a luglio. Niente di nuovo all’orizzonte e le organizzazioni sono d’accordo: serve una soluzione politica.

Dall’incontro di ieri – il primo della lunga procedura di licenziamento – è emerso che gli ultimi aerei della flotta ex Air Italy sono stati restituiti agli inizi di settembre e che la società ha concluso le attività di liquidazione con la vendita di tutti i beni mobili. Resterà solo da risolvere la questione occupazione e la società intende licenziare gli esuberi che a marzo dello scorso anno erano 1453 e che poi, per effetto di pensionamenti o dimissioni, si sono ridotti a 1322.

L'annuncio della procedura di licenziamento è stato respinto da tutti i sindacati. Arnaldo Boeddu della Filt Cgil chiede «che i lavoratori abbiano le stesse opportunità e trattamento dei colleghi Alitalia». Marco Bardini dell’Anpav spera che «la fase aziendale del confronto sia più breve possibile, per dare più tempo alla fase ministeriale, perché solo il Governo può dare risposte concrete ai lavoratori». «La soluzione del problema sia politica», aggiunge Nicola Contini di Ugl Trasporto Aereo. Ancora più espliciti Mirko Idili e Gianluca Langiu della Cisl: «Il tempo dei tatticismi è finito, la Regione dia risposte concrete e conseguenti alle dichiarazioni fatte nei mesi scorsi». Un richiamo che vale anche per Elisabetta Manca di UilTrasporti: «È tempo che la politica dia seguito alle promesse e si attivi per salvaguardare i posti di lavoro».

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