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Abbanoa, 5 milioni di utile Crolla il numero di reclami

Abbanoa, 5 milioni di utile Crolla il numero di reclami

Via libera da parte della Regione (che ha sempre la maggioranza) e dei Comuni Il caso controverso dei conguagli regolatori in bilico è stato di fatto congelato

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CAGLIARI. Nessuno stop dopo la sentenza sui conguagli regolatori (gli arretrati a carico dei consumatori) messi in dubbio dalla Cassazione. L’assemblea dei soci di Abbanoa, la Regione e i 342 Comuni, ha approvato quasi all’unanimità il bilancio 2020, chiuso con un utile di 5 milioni, mentre l’anno precedente – quello delle polemiche – era stato di 700mila euro. Il salto contabile è stato possibile – come si legge nella relazione – grazie ai minori costi operativi (225 milioni), a un margine operativo positivo (39 milioni) e al fatturato oltre i 343 milioni.

Il dubbio. È stato il presidente del consiglio d’amministrazione, Franco Piga, a introdurre il caso dei conguagli regolatori. «La sentenza della Cassazione – ha detto – non riguarda direttamente Abbanoa ma una società ligure. Comunque, è in corso, anche attraverso l’Ente di governo d’ambito, l’Egas, una verifica sulle eventuali ricadute che queste decisioni potrebbero avere sulla nostra contabilità». Nel bilancio 2020, i conguagli – caricati ancora sulle entrate – ammontano a 106 milioni e all’incirca ammontano a 20 milioni quelli ancora al centro di diversi contenziosi giudiziari. Su cui, tra l’altro, il Tribunale di Cagliari ha sollecitato un pronunciamento delle sezioni riunite della Cassazione, per poter così chiudere il caso in maniera definitiva. In ogni caso, durante l’assemblea, anche la Regione, azionista di maggioranza, e rappresentata dall’assessore agli enti locali Quirico Sanna, ha condiviso la linea tracciata dal consiglio d’amministrazione e infatti il bilancio è stato approvato con il 96 per cento di voti favorevoli.

Ricavi e investimenti. Stando alla relazione allegata al bilancio, Abbanoa, nel 2020, ha emesso fatture per oltre due milioni, con una media di 151 euro a carico di ciascuna delle oltre 723mila utenze. In un anno – scrive la società di gestione – i reclami sono passati da 30mila a 20mila, pari a meno dell’uno per cento delle fatture emesse. Di sicuro questo dato positivo è frutto della rivoluzione del metodo scelto, e ormai entrato a pieno regime, per rilevare i consumi: l’utilizzo dei palmari elettronici al momento della lettura e la fatturazione esclusivamente a saldo. La produzione di acqua potabile ha superato i 220 milioni di metri cubi l’anno. Sul fronte degli investimenti Abbanoa ha bandito 72 gare per oltre 390 milioni. Quelle aggiudicate hanno superato i 75 milioni e in gran parte sono state assegnate a imprese sarde.

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