La Nuova Sardegna

I dubbi della Cisl sui treni a idrogeno di Alghero

I dubbi della Cisl sui treni a idrogeno di Alghero

Il segretario Ledda: «Inutile un collegamento tra la città e l’aeroporto. Molti aspetti da chiarire»

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. «Un confronto immediato con le istituzioni e le parti sociali per approfondire il progetto del collegamento ferroviario tra l’aeroporto e il centro città di Alghero»: lo sollecita, con una nota, Pier Luigi Ledda, segretario generale della Cisl di Sassari. Secondo il rappresentante sindacale il progetto annunciato dalla Regione (che dovrebbe essere finanziato con1 40 milioni) «deve essere meglio approfondito e compreso».

«Se si trattasse di una nuova linea che colleghi Alghero a Sassari, passando per l’aeroporto, potrebbe avere un senso anche se resterebbe da capire come questo collegamento si interfacci con la rete ferroviaria regionale a cui sono collegati gli Aeroporti di Cagliari e di Olbia, oltre che i centri più grandi della regione», dice Ledda. Ma ci sono anche altre ipotesi: «Cosa diversa se invece si trattasse del solo collegamento tra il centro di Alghero e l’aeroporto. Il traffico dello scalo e la dimensione della città non ci pare giustifichino un tale investimento considerato che non interesserebbe chi parte o arriva da altre località della provincia giacché, evidentemente, non passerebbero dal centro di Alghero».

Secondo la Cisl «i 140 milioni potrebbero essere più utili se utilizzati per velocizzare, facendola diventare un collegamento metropolitano, l’attuale linea Alghero-Sassari-Sorso, inserendolo dentro una visione regionale. Con le tecnologia necessarie per la sicurezza si potrebbero ottenere frequenze ogni 20 minuti nelle ore di punta e un tempo di percorrenza tra Alghero e Sassari di 20 minuti. Alle diverse fermate di questa linea si potrebbero riorganizzare i collegamenti con i bus, comprese navette più efficienti da e per l’aeroporto». La novità annunciata non riguarda solo la linea, ma anche il tipo la tecnologia utilizzata per far muovere i treni: si punta sull’idrogeno. «È ancora da chiarire se il riferimento alla produzione di idrogeno sia quello verde e dove si insedierà l’impianto di energia rinnovabile e come si garantiranno i rifornimenti. Ed infine, se il progetto è inserito nel Pnrr, occorre tenere presente che dovrà essere presentato e approvato entro il 31 dicembre 2023 e realizzato e collaudato entro il 30 giugno 2026. Tempistiche che richiedono un miracolo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative