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Il governo lima il nuovo “decreto capienze”

Il governo lima il nuovo “decreto capienze”

Sull’accesso a stadi, teatri e cinema c’è già il parere del Cts. Congelato per ora il capitolo discoteche

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SASSARI. Con il parere del Comitato tecnico scientifico sul tavolo, il Governo deve ora definire tempi e modi dell'aumento delle capienze per gli eventi sportivi e dello spettacolo. Domani si riunirà il Consiglio dei ministri ma – a quanto si apprende – non sono attesi provvedimenti in materia. Intanto, sui nuovi limiti proposti dagli esperti (75% stadi, 50% palazzetti, 80% teatri, cinema e sale concerti, 100% all'aperto, nessuna restrizione per i musei) politica e addetti ai lavori si dividono: c'è chi plaude alla boccata d'ossigeno per settori in crisi e chi invece ritiene sia ancora troppo poco e chiede riaperture totali. “Congelato” al momento il capitolo discoteche.

Nel suo parere – stilato in risposta alle sollecitazioni del ministro della Cultura Dario Franceschini e del sottosegretario Valentina Vezzali – il Cts apre agli allentamenti delle misure restrittive «sulla base dell'attuale evoluzione positiva del quadro epidemiologico e dell'andamento della campagna vaccinale», ma raccomanda «una progressione graduale» delle riaperture monitorando l'andamento dell'epidemia, la progressione della campagna vaccinale e gli effetti delle riaperture stesse. È il parere degli esperti, tocca però al Governo decidere in concreto sull'aumento delle capienze ed il premier Mario Draghi dovrà mediare, come al solito, tra le diverse sensibilità all'interno del Consiglio dei ministri.

Già nella riunione dello scorso 16 settembre era affiorata qualche tensione quando Franceschini aveva chiesto con forza l'eliminazione da subito dei limiti di capienza per cinema e teatri, mentre il ministro della Salute Roberto Speranza era attestato sulla linea della cautela, preoccupato dal possibile effetto “liberi tutti”. Si annunciano comunque tempi brevi per il “decreto capienze”. «Confidiamo che arrivi il prima possibile, questa o al massimo la prossima settimana», fa sapere il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, che auspica anche – per la scuola – un taglio della quarantena per la positività al Covid «da 7 a 5 giorni, o anche a meno». Di certo, prima di procedere agli aumenti del numero di spettatori saranno valutati con grande attenzione gli andamenti della curva dei contagi e dei vaccinati. I dati continuano ad essere incoraggianti e portano acqua al mulino degli “aperturisti”. Ieri gli attualmente positivi sono scesi sotto quota 100mila ed il tasso di positività è calato allo 0,9%; sempre consistente il numero di morti: 65. Procede la campagna vaccinale: gli immunizzati sono 41 milioni, il 71% degli italiani. Mentre i green pass scaricati dalla piattaforma sono 70 milioni.

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