La Nuova Sardegna

Fondi del Pnrr  

Trecento milioni per la viabilità interna

La palla passa alle Province: tre mesi per presentare i progetti

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ROMA. Migliorare sicurezza e accessibilità alla rete stradale delle aree interne del Paese, che per i cittadini spesso rappresentano l’unico collegamento con i centri maggiori, sede di servizi fondamentali come la scuola, gli ospedali, l’assistenza sociale. Questo l’obiettivo dello schema di decreto del ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, di concerto con il ministro per il Sud, Mara Carfagna, e con il ministro dell’Economia, Daniele Franco, che assegna 300 milioni del Fondo complementare al Pnrr alle aree interne delle diverse Province e città metropolitane italiane.

«Prosegue secondo i tempi programmati, anche grazie alla collaborazione istituzionale con gli enti territoriali, l’attuazione del Pnrr che pone al centro della strategia il benessere delle persone e la competitività delle imprese nel rispetto dell’ambiente. Sebbene non preveda investimenti per la realizzazione di nuove strade, il Pnrr non trascura però la sicurezza della rete stradale secondaria con forti benefici in termini di inclusività delle aree interne» ha spiegato il Ministro Giovannini.

Per il riparto delle risorse si è tenuto conto di criteri che comprendono l’entità della popolazione residente, l’estensione delle strade statali, provinciali e comunali, il rischio sismico dei territori e quello derivante dal dissesto idrogeologico. I soggetti attuatori (le Province e le Città metropolitane) sono tenuti a convocare l’Assemblea dei sindaci dell’area interna per individuare gli interventi prioritari sulla rete stradale e definire la loro programmazione entro il 31 dicembre 2021.



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