La Nuova Sardegna

I sardi viaggeranno con Ita Ma Volotea annuncia ricorsi

di Umberto Aime
I sardi viaggeranno con Ita Ma Volotea annuncia ricorsi

La compagnia iberica è stata esclusa per «documentazione carente»

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Volotea è fuori dalla continuità territoriale aerea per i prossimi sette mesi. È stata espulsa, messa alla porta. In gara è rimasta solo Ita, e sarà proprio la nuova compagnia nazionale ad aggiudicarsi il bando, anche se la proclamazione ufficiale non c’è ancora. Ma ormai è scontato che finirà così per tutte le sei rotte, andata e ritorno, da Alghero, Cagliari e Olbia su Roma-Fiumicino e Milano-Linate.

Il verdetto. Volotea è stata cacciata via – testuale dal verbale della commissione di gara dell’assessorato ai trasporti – per «aver presentato una documentazione carente», contrassegnata da «errori insanabili». Quali? Quelli risaputi: 1) Non aver inserito nelle buste la fotocopia della carta d’identità dell’amministratore delegato e rappresentante legale. 2) Non aver indicato, nel frontespizio delle buste, la ragione sociale, cioè se è o meno una Spa. Perché – scrive ancora la commissione – i due punti sono fra le clausole pretese da uno degli articoli del decreto del presidente della Repubblica sulla «partecipazione agli appalti indetti dalle amministrazioni pubbliche». Non c’è altro da aggiungere, secondo la commissione, presieduta da Delfina Spiga, dirigente dell’Ufficio trasporti pubblici e responsabile del procedimento. Da oggi in poi, il contenzioso – perché un contenzioso ci sarà – verrà discusse in una o più aule giudiziarie.

La replica. Volotea, lo ha giurato, ricorrerà «in tutte le sedi competenti» e se sarà necessario – fa sapere – arriverà fino alla Commissione europea, ufficio Unità appalti pubblici. Perché «siamo al cospetto di un’esclusione incredibile e insensata, motivata solo da formalità burocratiche». Tra l’altro – sempre secondo Volotea – «minime», di poco conto. È tutto scritto in un lungo comunicato della compagnia aerea spagnola, scritto e inviato subito dopo il verdetto della commissione. «Innanzitutto – si legge – la nostra offerta avrebbe permesso alla Regione e ai sardi un risparmio di tre milioni visto i consistenti ribassi d’asta da noi proposti rispetto a quelli dell’altra concorrente». Poi: «Il preavviso per partecipare alla gara (spedito anche a un’altra dozzina di compagnie aeree) è stato molto serrato, meno di una settimana, dalla ricezione degli inviti». E qui va subito ricordato che delle 11/12 compagnie contattate dalla Regione, alla fine solo in due – Volotea e Ita – hanno partecipato alla gara. Qualche riga dopo, nel comunicato, s’è lasciata andare a un altro passaggio ancora più duro: «Siamo di fronte a chiare violazioni del diritto dell’Unione europea e per questo proporremo ricorsi e reclami». Per chiudere questa prima replica così: «Volotea crede molto nelle potenzialità della Sardegna e, in questi anni, s’è impegnata ad offrire ai sardi voli, con orari comodi, verso un numero sempre maggiore di destinazioni e proprio in Sardegna si sono concentrati anche numerosi investimenti (a Cagliari e Olbia) della nostra compagnia». Insomma, Volotea non l’ha presa bene. Soprattutto perché, con i suoi ribassi dal 21 al 23,5 per cento su tutti i voli, rispetto alla base d’asta, s’era convinta di mettersi alle spalle la concorrenza. E invece, stando alla commissione, non potrà gestire nulla della continuità territoriale dal 15 ottobre al 14 maggio del 2021.

La vincitrice. Salvo colpi di scena dell’ultim’ora, sempre possibili, sarà Ita, è l’unica concorrente rimasta in gara, a conquistare le rotte della Ct1. Per i prossimi sette mesi, incasserà dalla Regione una compensazione di quasi 29 milioni. Sono 8,5 in meno rispetto alla soglia di 37 proposta dall’assessorato ai trasporti. Se, invece, a vincere fosse stata Volotea il risparmio avrebbe superato gli 11,5 milioni. Ma gli spagnoli, secondo la commissione, sarebbero inciampati su una fotocopia dimenticata chissà dove. A questo punto, in attesa della proclamazione ufficiale, resta da capire se Ita sarà nelle condizioni economiche e non solo di garantire i voli da e per Roma e Milano. Chissà. Di sicuro da diverse settimane è al centro della baraonda politica, industriale e sindacale, anche se con i soldi dello Stato, sta per acquistare 28 Airbus. L’altro giorno il presidente esecutivo, Alfredo Altavilla, ha provato a rassicurare tutti con questa frase: «Noi il 15 ottobre, decolleremo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative