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l’accensione della lampada nella tomba del santo 

L’olio dell’isola per San Francesco Ad Assisi in arrivo 900 pellegrini

L’olio dell’isola per San Francesco Ad Assisi in arrivo 900 pellegrini

CAGLIARI. La Sardegna è pronta ad accendere lunedì la lampada che arde sulla tomba di san Francesco d’Assisi e ad alimentarla per un anno con l’olio prodotto nell’isola. Poco più di 1100 pellegrini...

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CAGLIARI. La Sardegna è pronta ad accendere lunedì la lampada che arde sulla tomba di san Francesco d’Assisi e ad alimentarla per un anno con l’olio prodotto nell’isola. Poco più di 1100 pellegrini accompagneranno la Conferenza episcopale sarda, guidata dal presidente Antonello Mura, vescovo di Nuoro e Lanusei, i rappresentanti della Regione Sardegna il sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, per un gesto che esprime l’unità spirituale d’Italia. Quattro i momenti-clou del pellegrinaggio. Domani mattina (ore 12,15), nella basilica papale di San Francesco, chiesa superiore, la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Sassari Gian Franco Saba. Nel pomeriggio nella chiesa di S. Maria degli Angeli “Primi Vespri nel Transito di San Francesco” presieduti dall’arcivescovo di Cagliari, vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana, Giuseppe Baturi, alla presenza del Legato pontificio cardinal Agostino Vallini. Lunedì 4, festa di San Francesco, nella basilica superiore affrescata da Giotto il presidente dei vescovi sardi, Antonello Mura, alle 10 concelebrerà con i vescovi della Sardegna, il vescovo di Assisi, i ministri generali e provinciali delle famiglie francescane. Durante la Messa il sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, accenderà la “Lampada Votiva dei Comuni d’Italia” con l’olio offerto dalla Regione Sardegna e contenuto in un’artistica anfora in ceramica realizzata da artigiani sardi. Alle 11,30 dalla loggia del Sacro Convento il saluto di frate Carlos Trovarelli, ministro generale dell’Ordine dei frati minori conventuali, a seguire il messaggio del Rappresentante del governo e di quello della Regione. Alle 16, nella basilica di San Francesco, vespri pontificali guidati da padre Roberto Carboni, arcivescovo di Oristano e vescovo di Ales – Terralba. A conclusione, la processione dei concelebranti e dei frati al cupolio della basilica e la benedizione all’Italia con la Chartula di San Francesco con le parole rivolte a fra' Leone da Francesco: « Il Signore ti benedica e ti custodisca. Mostri a te il suo volto e abbia misericordia di te. Volga a te il suo sguardo e ti dia pace. Il Signore ti dia la sua grande benedizione». «Il dono dell’olio da parte delle regioni – dice padre Roberto Carboni, arcivescovo di Oristano e vescovo di Ales-Terralba – esprime gratitudine, stima e riconoscimento per ciò che ha vissuto e testimoniato il santo. La fiamma rappresenta l’amore vivo di Francesco per Cristo crocifisso, ma anche l’offerta dei comuni italiani uniti intorno ai valori morali e religiosi rappresentati dall’assisiate». La diocesi con la delegazione più numerosa sarà Ozieri ( (154 pellegrini), seguita da Ales-Terralba e Oristano (149), Iglesias (129), Cagliari (106), Lanusei e Nuoro (106), Sassari (100), Alghero-Bosa (70), Tempio (65) e 51 seminaristi. L’elenco dei pellegrini comprende 8 vescovi ( di cui due emeriti), 54 sacerdoti, 2 diaconi.

(mario girau)

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