Braccia aperte per Ryanair nel nord ovest dell'isola: «Facciamoci trovare pronti»
I sindaci e il mondo del lavoro plaudono il ritorno della low cost
ALGHERO. Il possibile di ritorno di Ryanair con una base su Alghero è una notizia che gli amministratri locali, il mondo imprenditoriale e i sindacati giudicano molto positiva. Già questa estate, con l'incremento dei voli sullo scalo algherese si è notato un flusso di turisti, soprattutto italiani, con numeri importanti che hanno sanato, almeno in parte, le feriti aperte dalla pandemia all’inizio del 2020. Benissimo il ritorno della base Ryanair su Alghero, dicono un po' tutti, ma la parola d’ordine è “programmazione”. «Si apre una opportunità strategica per tutto il territorio e non solo per Alghero – ha detto Marco Montalto, presidente del Consorzio Riviera del Corallo – che ora più che mai deve essere sfruttata con azioni di promozione del territorio ed investimenti mirati per rendere sempre più attrattiva la nostra destinazione. Ryanair movimenta il mercato anche in bassa stagione per via della sua programmazione con voli andata e ritorno mediamente nell'arco dei 4 giorni. Questo deve trasformarsi in una ulteriore spinta per rendere Alghero più vivace, garantendo occupazione grazie ad una stagione più lunga».
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Chi ha vissuto in prima persona l'apertura, nell’ormai lontano 2009, dell'hub Ryanair ad Alghero è stato l'allora sindaco Marco Tedde: «Una gran bella notizia che aspettavamo dal 2016, allorché politiche regionali sbagliate allontanarono il vettore low cost da Alghero. Occorre essere molto prudenti, ma dobbiamo prendere atto che l'impegno della Rete Metropolitana e della F2I che gestisce l'aeroporto sta andando nella giusta direzione. Così come bisogna ricordare che l'apertura della base Ryanair del 2009 fu il frutto di 8 anni di lavoro dei vertici Sogeaal e delle amministrazioni locali e regionali di allora che intavolarono e finalizzarono trattative serrate presso le sedi del vettore a Londra e a Dublino. L'Hub – ha sottolineato Tedde – porterà importanti incrementi dei flussi turistici con benefiche ricadute sullo sviluppo del territorio, sulla crescita delle nostre imprese e sull'occupazione. L'auspicio è che gli aeroporti di Alghero, Cagliari e Olbia lavorino in un'ottica di sistema, partendo dal presupposto che tutti gli scali costituiscono la porta di accesso alla nostra Isola e in questa loro funzione debbano produrre sforzi sinergici per ampliare le ricchezza e l'occupazione in Sardegna. Credo che il territorio debba farsi trovare pronto e dalla collaborazione fra Fondazione Alghero, Parco di Porto Conte e Consorzio turistico – ha concluso l'ex sindaco – possano prendere corpo fin d'ora progetti di pacchetti integrati di soggiorno e servizi turistici per i nuovi ospiti veicolati da Ryanair».
A trarre beneficio da un eventuale ritorno dell'hub Ryanair non è solo la Riviera del Corallo. Altre località turistiche come Stintino, Castelsardo, Bosa, tanto per citare solo alcune di quelle presenti nel nord ovest dell'isola, guardano con interesse all’apertura di nuove rotte. «Sarebbe una notizia positiva per l'intero territorio, se davvero Ryanair dovesse tornare con la base su Alghero – ha detto il sindaco di Stintino, Antonio Diana –. Le ricadute economiche sarebbero importanti. La cosa fondamentale è che sia un ritorno in grande stile, senza incertezze e in piante stabile. In questo caso potremmo anche noi organizzarci per una certa programmazione».
Ma le ricadute non sarebbero solo per le località costiere. Anche paesi dell'interno puntano molto sul potenziamento dello scalo aeroportuale algherese. Tra questi c'è Ittiri che, come sottolinea il sindaco Antonio Sau «accoglie favorevolmente la notizia che consente anche ai Comuni come il nostro di cogliere questa opportunità, programmando per tempo con Alghero che potrebbe fare da guida. Il contributo di Ittiri, con le sue proposte fatte di tradizioni, cultura, enogastronomia e storia, così come di altri paesi dell'interno, andrebbe a completare un'offerta turistica del territorio. Ittiri - ha evidenziato Sau - è pronta a collaborare su tutti i fronti».
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