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per la corte dei conti È danno erariale 

Danneggia la Fiat Leon di servizio, agente pagherà i danni al ministero

Danneggia la Fiat Leon di servizio, agente pagherà i danni al ministero

CAGLIARI. Danneggiare l’auto di servizio costa caro, anche se l’incidente è avvenuto in una situazione di emergenza. Ne sa qualcosa Mauro Manunta (32 anni) l’agente scelto di polizia algherese che la...

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CAGLIARI. Danneggiare l’auto di servizio costa caro, anche se l’incidente è avvenuto in una situazione di emergenza. Ne sa qualcosa Mauro Manunta (32 anni) l’agente scelto di polizia algherese che la Corte dei Conti ha condannato a rimborsare al Ministero dell’Interno 5729 euro spesi per riparare la Seat Leon in dotazione al commissariato di Ottana finita contro un Ford Transit fermo in avaria sul margine della Carlo Felice. Il giovane poliziotto guidava l’auto all’altezza del chilometro 27,900 della Nuoro-Abbasanta diretto, su ordine della sala operativa, al luogo di un incidente stradale. Malgrado la puntigliosa difesa dell’avvocato Edoardo Morette, all’agente è stata attribuita la «colpa grave» del sinistro ma il suo eccellente stato di servizio e il perfetto curriculum disciplinare l’ha salvato dall’incombenza di saldare l’intero importo del carrozziere, pari a una cifra doppia (11428 euro) calcolata come danno erariale dal sostituto procuratore generale Giampiero Madeo.

Il fatto è ricostruito dai giudici contabili - presidente Donata Cabras, relatore Tommaso Parisi, consigliere Valeria Mistretta - nella sentenza depositata lo scorso 27 settembre. Sono le 20 del 26 febbraio del 2018 quando Manunta, nelle vesti di autista della volante “Monza 55”, viene inviato dalla sala operativa in direzione della Nuoro-Abbasanta, dove si era verificato un incidente e qualcuno aveva chiesto assistenza. L’agente scelto obbedisce e raggiunge la strada, ma quando imbocca un tratto di curva in leggera discesa a sinistra si trova d’improvviso davanti la sagoma di un Transit fermo sul margine destro della carreggiata, preceduto dal triangolo rosso. La visibilità non è delle migliori e la strada è scivolosa per la pioggia, Manunta frena con energia, la Seat Leon pattina sull’asfalto per circa trenta metri prima di schiantarsi sul furgone. Il bilancio dell’incidente non annota feriti gravi, ma l’auto della polizia è disastrata.

La colpa dell’autista, secondo i giudici della Corte dei Conti, è di non aver rispettato la segnalazione «rallentare» accesa nella barra luminosa azionata dalla Polizia Stradale già al chilometro 27, un’accusa respinta con forza dall’avvocato Morette per il quale invece la condotta dell’agente sarebbe stata adeguata alla situazione di emergenza e la velocità non avrebbe superato i sessanta chilometri all’ora. La Corte dei Conti però ha negato anche che ci fosse un’emergenza, visto che un’auto della Polizia stradale aveva superato durante il tragitto la Seat di Manunta raggiungendo prima di lui il luogo dell’incidente. In ogni caso, a leggere la sentenza dei giudici contabili, il giovane poliziotto avrebbe dovuto rallentare anche perché il manto stradale era umido. (m.l)

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