La Nuova Sardegna

Rinnovabili, l’isola tra le più virtuose

Rinnovabili, l’isola tra le più virtuose

Neutralità climatica: Sardegna sopra la media. Male per emissioni di gas serra

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. La battaglia non è ancora vinta, ma in Sardegna la sfida della neutralità climatica sta dando risultati più che soddisfacenti. L’isola fa parte di quelle regioni che si collocano in una posizione intermedia nel ranking che misura le performance nel percorso verso la neutralità climatica. È quanto emerge dal rapporto che ha misurato e valutato le performance in termini di impatto sul clima, realizzato, in collaborazione con Ispra, da I4C - Italy for Climate, l’iniziativa promossa dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile. Il secondo gruppo nella classifica di Italy for Climate è costituito dalle Regioni che presentano delle performance climatiche intermedie rispetto la media nazionale, con tre del Sud (Basilicata, Calabria e Molise), due isole (appunto Sardegna e Sicilia) e due settentrionali (Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta). La classifica è stata elaborata in base a tre parametri chiave, emissioni di gas serra, consumi di energia e fonti rinnovabili prendendo in considerazione i più recenti dati consolidati e ufficiali al 2019 e analizzando i trend di miglioramento conseguiti nell’ultimo biennio 2017-2019. Questo gruppo presenta 3 indicatori su 6 migliori rispetto la media nazionale. Mediamente si caratterizza per consumi energetici bassi, ad eccezione di Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta e, soprattutto, per buone performance sul fronte delle fonti rinnovabili: a parte la Sicilia, tutte le altre presentano infatti una quota di rinnovabili sul consumo più alta della media nazionale. Nell’ultimo biennio Basilicata, Sicilia, Sardegna, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta hanno aumentato inoltre il ricorso a fonti rinnovabili in misura maggiore rispetto la media nazionale. Un trend positivo che non si osserva sul fronte delle emissioni di gas serra dove Sardegna, Basilicata, Molise, Valle d’Aosta registrano valori pro capite più alti della media nazionale. Una particolarità, purtroppo negativa, che accomuna Trentino e Valle d’Aosta è l’alto tasso di motorizzazione, con più di mille vetture ogni mille abitanti contro una media nazionale di 663, tra le più alte d’Europa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative