Ultimatum della Regione: Ita chiarisca se ha gli aerei
Oggi alle 10 attesi i documenti della compagnia. E Volotea ricorre al Tar
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CAGLIARI. La possibile vincitrice, Ita, è in ritardo nella consegna degli ultimi documenti, sollecitati 48 ore fa dalla commissione di gara per la continuità territoriale aerea fino al 14 maggio 2022. Invece l’esclusa, Volotea, ha depositato l’annunciato ricorso nella cancelleria del Tar Sardegna. Con la procedura d’urgenza, in estrema sintesi, gli spagnoli chiedono di essere riammessi alla contesa per le rotte a prezzo scontato (solo a favore dei sardi) su Roma-Fiumicino e Milano-Linate. Se in un futuro molto prossimo fosse questa la decisione dei giudici, la low cost finirebbe per stravincere. Ha offerto ribassi molto più vantaggiosi, 3 milioni in meno, rispetto alla nuova compagnia aerea tricolore, l’unica altra concorrente.
L’ultimatum. Entro oggi il plico integrativo, spedito da Ita, dovrà essere sul tavolo dell’assessorato ai trasporti, perché, subito dopo, «l’amministrazione – testuale – assumerà le decisioni conseguenti», fa sapere l’Ufficio stampa della Regione, mettendo fine al silenzio imbarazzante di questi giorni. «Il termine scade domani (oggi per chi legge, ndr) alle 10 – dice il governatore Christian Solinas – Ita, in sostanza, deve farci avere la documentazione che attesti il possesso dei requisiti e la disponibilità degli aerei. Qualora non chiarisse e dimostrasse che ha questa disponibilità, indispensabile a garantire tutte le tratte, non potremmo procedere all’aggiudicazione definitiva della gara e si dovrebbe quindi eventualmente andare a una nuova negoziazione in emergenza e che coinvolgerebbe di nuovo i vettori già invitati precedentemente». Ancora: Ita deve «dimostrare con titoli giuridicamente validi la disponibilità, il possesso o la locazione, degli aerei, in modo da dare certezze all’intero sistema Sardegna sui collegamenti in a continuità. L’assessorato è pronto a riavviare la procedura negoziata in emergenza, a ricontattare i vettori già invitati affinché, ai sensi della normativa sugli appalti si possa raggiungere, un’assegnazione che garantisca il diritto dei sardi ai collegamenti. Ita è un’azienda di proprietà dello Stato: speriamo che il Governo metta in campo le azioni necessari perché la compagnia possa garantire gli impegni presi». Quindi, stando al comunicato dell’assessorato, oggi dovrebbe esserci la proclamazione. Oppure una nuova negoziazione.
Lo scenario. La continuità oggi sarà assegnata a Ita visto che è rimasta senza avversari dopo la bocciatura di Volotea? Dovrebbe essere così, ma ormai nulla è scontato in questo bando sempre più avvolto nel mistero. Si sa solo che alla neonata società, controllata in tutto e per tutto dallo Stato, per ora la commissione di gara, come confermato da Solinas, ha sollecitato maggiore chiarezza sul piano industriale rispetto al capitolato di gara. In particolare, quanti saranno gli slot (sono le finestre di decollo o atterraggio) negli aeroporti di Alghero, Cagliari e Olbia, e soprattutto in quelli di Roma e Milano, destinati alla Ct1. Ancora: quanti e quali aerei metterà a disposizione per le stesse rotte, ma anche «da quando sarà online e come organizzerà la piattaforma per prenotare i biglietti». Sono proprio questi i punti che la commissione ha elencato nella richiesta di ricevere, in tempi molto brevi, i documenti integrativi. Nel voler leggere fra le righe, a questo punto, parrebbe che anche l’offerta di Ita non sia fl tutto in linea con i requisti previsti dal bando. Altrimenti perché la Regione avrebbe preteso un supplemento d’istruttoria?
Il ricorso. Gli avvocati di Volotea hanno bussato alla cancelleria del Tar e le carte sono state caricate nel registro telematico della giustizia amministrativa. Sono due le richieste: la sospensione immediata della gara e l’essere riammessa prima che dell’aggiudicazione finale. Invece, una settimana fa, Volotea è stata esclusa – così hanno deciso i commissari – per essersi dimenticata la fotocopia del documento d’identità del rappresentante legale e poi «non aver indicato la ragione sociale sul frontespizio delle buste spedite». Due errori insanabili, sempre a detta dei commissari, ma di contro ritenuti da Volotea – anche questo testuale – «solo formalità burocratiche minime e sanabili». Quando decideranno i giudici? Il ricorso ancora non è stato assegnato a una delle due sezioni del Tar Sardegna, ma l’ordinanza dovrebbe arrivare entro la settimana. Se il ricorso fosse accolto, la gara dovrà per forza ripartire da zero, con Volotea che ritornerebbe a contendere le rotte a Ita. In caso contrario, andrà avanti fino all’assegnazione salvo sorprese dell’ultim’ora per quanto riguarda la compagnia italiana. Però c’è dell’altro: Volotea ha confermato di voler presentare un reclamo anche a Bruxelles, per « violazione del codice degli appalti europei». Chiedendosi tra l’altro come mai «da parte della Regione sia stata scelta la procedura cartacea (leggi invio materiale dei plichi) rispetto a quella telematica, più efficiente».
Rassicurazioni del Governo. Il bando per la continuità territoriale è prerogativa esclusiva della Regione. Palazzo Chigi, al massimo, può vigilare sulla procedura e i tempi. L’altro giorno, però, la viceministro dell’economia, Laura Castelli, ha detto nell’aula della commissione trasporti della Camera: «Come previsto dal piano industriale, Ita decollerà il 15 ottobre. Sin da subito, con una cinquantina di aerei, opererà su Roma-Fiumicino e Milano-Linate, utilizzando gran parte degli slot assegnati finora ad Alitalia». Sarà anche capace di assicurare le rotte in continuità territoriale da e per la Sardegna? Chissà.
L’ultimatum. Entro oggi il plico integrativo, spedito da Ita, dovrà essere sul tavolo dell’assessorato ai trasporti, perché, subito dopo, «l’amministrazione – testuale – assumerà le decisioni conseguenti», fa sapere l’Ufficio stampa della Regione, mettendo fine al silenzio imbarazzante di questi giorni. «Il termine scade domani (oggi per chi legge, ndr) alle 10 – dice il governatore Christian Solinas – Ita, in sostanza, deve farci avere la documentazione che attesti il possesso dei requisiti e la disponibilità degli aerei. Qualora non chiarisse e dimostrasse che ha questa disponibilità, indispensabile a garantire tutte le tratte, non potremmo procedere all’aggiudicazione definitiva della gara e si dovrebbe quindi eventualmente andare a una nuova negoziazione in emergenza e che coinvolgerebbe di nuovo i vettori già invitati precedentemente». Ancora: Ita deve «dimostrare con titoli giuridicamente validi la disponibilità, il possesso o la locazione, degli aerei, in modo da dare certezze all’intero sistema Sardegna sui collegamenti in a continuità. L’assessorato è pronto a riavviare la procedura negoziata in emergenza, a ricontattare i vettori già invitati affinché, ai sensi della normativa sugli appalti si possa raggiungere, un’assegnazione che garantisca il diritto dei sardi ai collegamenti. Ita è un’azienda di proprietà dello Stato: speriamo che il Governo metta in campo le azioni necessari perché la compagnia possa garantire gli impegni presi». Quindi, stando al comunicato dell’assessorato, oggi dovrebbe esserci la proclamazione. Oppure una nuova negoziazione.
Lo scenario. La continuità oggi sarà assegnata a Ita visto che è rimasta senza avversari dopo la bocciatura di Volotea? Dovrebbe essere così, ma ormai nulla è scontato in questo bando sempre più avvolto nel mistero. Si sa solo che alla neonata società, controllata in tutto e per tutto dallo Stato, per ora la commissione di gara, come confermato da Solinas, ha sollecitato maggiore chiarezza sul piano industriale rispetto al capitolato di gara. In particolare, quanti saranno gli slot (sono le finestre di decollo o atterraggio) negli aeroporti di Alghero, Cagliari e Olbia, e soprattutto in quelli di Roma e Milano, destinati alla Ct1. Ancora: quanti e quali aerei metterà a disposizione per le stesse rotte, ma anche «da quando sarà online e come organizzerà la piattaforma per prenotare i biglietti». Sono proprio questi i punti che la commissione ha elencato nella richiesta di ricevere, in tempi molto brevi, i documenti integrativi. Nel voler leggere fra le righe, a questo punto, parrebbe che anche l’offerta di Ita non sia fl tutto in linea con i requisti previsti dal bando. Altrimenti perché la Regione avrebbe preteso un supplemento d’istruttoria?
Il ricorso. Gli avvocati di Volotea hanno bussato alla cancelleria del Tar e le carte sono state caricate nel registro telematico della giustizia amministrativa. Sono due le richieste: la sospensione immediata della gara e l’essere riammessa prima che dell’aggiudicazione finale. Invece, una settimana fa, Volotea è stata esclusa – così hanno deciso i commissari – per essersi dimenticata la fotocopia del documento d’identità del rappresentante legale e poi «non aver indicato la ragione sociale sul frontespizio delle buste spedite». Due errori insanabili, sempre a detta dei commissari, ma di contro ritenuti da Volotea – anche questo testuale – «solo formalità burocratiche minime e sanabili». Quando decideranno i giudici? Il ricorso ancora non è stato assegnato a una delle due sezioni del Tar Sardegna, ma l’ordinanza dovrebbe arrivare entro la settimana. Se il ricorso fosse accolto, la gara dovrà per forza ripartire da zero, con Volotea che ritornerebbe a contendere le rotte a Ita. In caso contrario, andrà avanti fino all’assegnazione salvo sorprese dell’ultim’ora per quanto riguarda la compagnia italiana. Però c’è dell’altro: Volotea ha confermato di voler presentare un reclamo anche a Bruxelles, per « violazione del codice degli appalti europei». Chiedendosi tra l’altro come mai «da parte della Regione sia stata scelta la procedura cartacea (leggi invio materiale dei plichi) rispetto a quella telematica, più efficiente».
Rassicurazioni del Governo. Il bando per la continuità territoriale è prerogativa esclusiva della Regione. Palazzo Chigi, al massimo, può vigilare sulla procedura e i tempi. L’altro giorno, però, la viceministro dell’economia, Laura Castelli, ha detto nell’aula della commissione trasporti della Camera: «Come previsto dal piano industriale, Ita decollerà il 15 ottobre. Sin da subito, con una cinquantina di aerei, opererà su Roma-Fiumicino e Milano-Linate, utilizzando gran parte degli slot assegnati finora ad Alitalia». Sarà anche capace di assicurare le rotte in continuità territoriale da e per la Sardegna? Chissà.
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