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Allarme Inps: «Siamo sotto organico»

Allarme Inps: «Siamo sotto organico»

L’Istituto di previdenza continua a perdere dipendenti: a rischio le sedi minori

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CAGLIARI. Molti servizi Inps a rischio in Sardegna per la mancanza di personale: novantuno operatori in meno nell'Isola rispetto al 2019, undici solo nella sede di Iglesias. L’allarme arriva dal presidente del comitato regionale dell’Istituto, Piero Agus, che ha rivolto un invito a «tutte le forze politiche, sociali ed amministrative» a farsi carico dei vuoti nell’organico ricorrendo «a nuove immissioni di personale, per il tramite di concorsi, mobilità ed altri strumenti previsti dalla normativa, valutando l’utilizzazione tramite comando delle figure professionali operanti nell’ambito della società Anpal col ruolo di navigator».

Il presidente parla del «depauperamento delle risorse umane per effetto del pensionamento da parte del personale dell’Istituto, cessazioni ad altro titolo, stimato al momento in regione in circa 70 unità solo per il 2021, che fa prevedere una diminuzione degli organici fino alla soglia critica inferiore alle settecento unità»

Per Agus è indispensabile programmare «adeguati e tempestivi interventi formativi con l’obiettivo di non disperdere le conoscenze e le competenze possedute dai funzionari prossimi al collocamento a riposo in modo da garantire la continuità nell’erogazione dei servizi».

Il presidente auspica che tutti i soggetti coinvolti si adoperino «per il mantenimento della qualità ed efficienza dell’Istituto» al fine di garantire adeguate risposte alle esigenze degli utenti sardi.

L’allarme di Agus è stato condiviso e rilanciato del consigliere regionale del Psd'Az Fabio Usai. «Ritengo questa situazione molto grave e dannosa per le prerogative di cittadini e aziende – spiega Usai –. Oltre a unirmi al grido d'allarme lanciato dalla presidenza del comitato dell'Inps, avvierò una serie di interlocuzioni e sollecitazioni in ambito regionale, coinvolgendo anche il presidente Christian Solinas e gli altri attori istituzionali, affinché si possano costruire le condizioni per sanare questa situazione».

Secondo Usai, «con Quota 100 e in generale con il sopraggiunto limite di età, gli organici dell'ente si sono ridotti sotto le 700 unità. Questo sta ingenerando numerosi problemi, anche alla luce degli effetti economici della pandemia e il notevole incremento degli strumenti di sostegno al reddito e ristoro, nonché di adempimenti normativo-burocratici per l'ente, al punto che in alcune sedi territoriali le prestazioni subiscono notevoli ritardi o addirittura vengono messe a serio rischio».



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