Lunedì manifestazione a Cagliari
Scuola, sanità e crisi industriale: in piazza Cobas e lavoratori Usb
CAGLIARI. Scuola, continuità territoriale, industria e crisi peggiorata dopo il Covid. Sono alcuni dei temi che hanno convinto Cobas e Usb a scendere in piazza, a Cagliari, per lo sciopero generale...
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CAGLIARI. Scuola, continuità territoriale, industria e crisi peggiorata dopo il Covid. Sono alcuni dei temi che hanno convinto Cobas e Usb a scendere in piazza, a Cagliari, per lo sciopero generale dei dipendenti pubblici e privati. Raduno previsto in piazza Garibaldi lunedì alle 10, poi corteo sino a piazza del Carmine. Anche gli studenti si stanno mobilitando per aderire alla manifestazione. «Uno sciopero contro l'operato del governo – ha spiegato in conferenza stampa Enrico Rubiu, dell'Usb – che doveva dare e che invece sta togliendo. Stanno chiudendo tante fabbriche, stiamo perdendo posti di lavoro. E in Sardegna ancora aspettiamo soluzioni ad esempio per Sider Alloys ed Eurallumina». Molto scetticismo anche sui fondi del Pnnr: «Sarebbero dovuti essere soldi senza condizioni – ha detto Rubiu – e invece ce ne sono tantissime, 528 a leggere il documento. Non ci copriranno di finanziamenti, qui arriveranno solo le briciole. La riforma fiscale? È peggiorativa per i redditi medio bassi».
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